Milano 2027, Schlein blocca la candidatura di Majorino alle primarie perché non vuole quelle nazionali

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La marcia di avvicinamento alle elezioni comunali di Milano del 2027 sta attraversando una fase di forte tensione interna al centrosinistra. Nelle ultime ore, stando alle indiscrezioni raccolte da Milano Quotidiano in ambienti vicinissimi alla segretaria del Partito Democratico, l’attesa ufficializzazione della discesa in campo di Pierfrancesco Majorino — capogruppo del Pd in Regione Lombardia e nome di punta dell’area vicina alla segreteria — avrebbe dovuto trovare formalizzazione pubblica. Tuttavia, da Roma e dai vertici nazionali del partito guidati da Elly Schlein, sarebbe arrivato un alt rigoroso, un congelamento temporaneo della procedura per la scelta del successore di Giuseppe Sala.La decisione del Nazareno di frenare la spinta meneghina non sarebbe legata soltanto ai dati dei sondaggi locali (che registrano una competizione aperta anche con altre figure civiche e giornalistiche come Mario Calabresi), ma risponderebbe a una più ampia strategia di posizionamento nazionale. Diverse fonti spiegano la mossa di Roma come il timore di innescare una dinamica di primarie aperte e logoranti che, a cascata, finirebbero per condizionare gli equilibri dell’intera coalizione progressista in vista delle elezioni politiche generali previste per il 2027.Il rapporto complesso con il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte e la prudenza della segretaria dem nel gestire i rapporti di forza nel campo largo giocherebbero un ruolo determinante. Accettare o incoraggiare una competizione muscolare e anticipata a Milano, con il rischio di bruciare o logorare i profili più prossimi al vertice romano, viene percepito dai piani alti del Pd come un azzardo da evitare, visto che l’ex premier sarebbe avanti in molti sondaggi sulle primarie.Di conseguenza, il rinvio della decisione sul candidato sindaco e l’invio di emissari della segreteria nel capoluogo lombardo testimoniano la volontà di riportare sotto il controllo diretto del partito un percorso che, nato come spinta locale, rischiava di aprire fronti difficilmente gestibili su scala nazionale. Per Majorino e per gli altri aspiranti alla fascia tricolore di Palazzo Marino, la partita resta dunque sospesa, in attesa che il Nazareno definisca il perimetro e i tempi della consultazione, subordinandoli alle più ampie convergenze della politica romana.L'articolo Milano 2027, Schlein blocca la candidatura di Majorino alle primarie perché non vuole quelle nazionali proviene da Nicolaporro.it.