Dal tetto retrattile alla capienza: il Bologna dà il via libera al nuovo stadio in Fiera

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Mer, 30 Set 2026L’investimento complessivo è stato stimato intorno ai 300 milioni di euro.DiRedazioneCondividi l'articoloJoey Saputo (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)Sempre più vicino il nuovo stadio del Bologna con la prima scadenza che è stata rispettata. Il club di Joey Saputo e BolognaFiere hanno dato il via libera al progetto e oggi il Comune del capoluogo emiliano invierà alla FIGC la comunicazione ufficiale con la volontà di proseguire il percorso per la realizzazione del nuovo stadio. A riportarlo è il Resto del Carlino.L’obiettivo è inserire Bologna tra le sette città che ospiteranno gli Europei 2032, così da poter accedere anche ai 25-30 milioni di euro di fondi stanziati dal Governo per gli impianti destinati alla manifestazione. La FIGC presenterà entro il 30 settembre alla UEFA la documentazione relativa agli stadi candidati a ospitare EURO 2032, rispettando così la deadline fissata al 1° ottobre.La comunicazione alla Federazione sarà ancora preliminare, ma permetterà di definire i principali elementi del progetto. Il nuovo stadio dovrebbe sorgere sui terreni della fiera, tra la linea ferroviaria e l’autostrada e non ospiterà solo eventi calcistici. Il nuovo impianto dovrebbe essere in grado di ospitare anche concerti, fiere, ed altri eventi come la Coppa Davis. Tutto ciò aumenterebbe la possibilità di utilizzo durante l’anno. Inoltre, il progetto prevede un tetto retrattile, come al Santiago Bernabéu di Madrid, per ospitare eventi indipendentemente dalle condizioni climatiche e meteorologiche.La capienza prevista sarebbe di circa 34-35mila posti per le partite, quindi superiore ai 30mila richiesti per gli Europei, mentre per i concerti si potrebbe arrivare a 42-45mila spettatori. Proprio per rendere lo stadio il più multifunzionale possibile verrebbe installato un sistema di campo in erba estraibile, come quello utilizzato dallo Schalke 04, che permetterebbe di trasformare più facilmente la struttura.Le nuove caratteristiche progettuali potrebbero portare il costo complessivo dai 280 milioni inizialmente previsti fino a circa 300 milioni di euro. Al primo progetto tecnico stanno lavorando lo studio dell’ingegnere Massimo Majowiecki e lo studio Shesa, specializzato in impiantistica sportiva e guidato dall’architetto Eloy Suárez, che ha già collaborato con Majowiecki anche per lo Juventus Stadium.Dopo il passaggio in FIGC e la eventuali considerazioni della Federazione, il progetto potrà entrare nella fase operativa. Sul fronte delle autorizzazioni, l’area parte già da una situazione favorevole in quanto si tratta di zone che dal punto di vista urbanistico sono già adatte alla realizzazione di nuovi padiglioni fieristici.Resta invece da definire nel dettaglio il piano finanziario. Oltre ai 25-30 milioni di fondi pubblici destinati agli stadi di Euro 2032, BolognaFiere ha previsto un investimento da 50 milioni di euro. Altri 50 milioni dovrebbero arrivare dal patron del Bologna, Joey Saputo, anche se resta da chiarire se attraverso il club o tramite un veicolo dedicato al progetto. La società che seguirà l’operazione dovrà poi individuare ulteriori investitori. Tra i possibili investitori coinvolti viene indicata Galotti, società del costruttore Marchesini. Inoltre potrebbe esserci anche l’ingresso di un grande promoter musicale come Live Nation. Sul progetto sarebbero inoltre al lavoro altri imprenditori locali bolognesi.Tra le ipotesi c’è anche un possibile intervento di Unipol attraverso il naming dello stadio. A contribuire saranno inoltre le istituzioni, a partire dal Comune e dalla Camera di commercio. Una parte dell’investimento potrebbe infine essere finanziata attraverso il debito, sfruttando i tassi agevolati messi a disposizione dal Credito Sportivo.Nel frattempo, BolognaFiere ha dato il via libera anche a una nuova operazione sul capitale. L’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità un aumento di capitale in denaro fino a 20 milioni di euro. L’assemblea ha inoltre conferito al consiglio di amministrazione la delega per un aumento di capitale in natura riservato al Comune, che potrà conferire immobili, terreni o concessioni per un valore massimo di 4 milioni.L’operazione, secondo quanto spiegato dal Resto del Carlino, punta a «continuare a crescere, rafforzare la nostra presenza internazionale e realizzare investimenti capaci di accrescere la competitività di BolognaFiere e, insieme, l’attrattività di Bologna e del territorio».Developed by 3x1010