//add swiper stylesheet to footervar swiperStyleSheet = document.createElement('link');swiperStyleSheet.rel = 'stylesheet';swiperStyleSheet.id = 'bc-swiper-css-css';swiperStyleSheet.href = 'https://www.lapresse.it/wp-content/themes/blockcraft/assets/js/swiper/swiper-bundle.min.css';document.body.appendChild(swiperStyleSheet);//add swiper script to footervar swiperScript = document.createElement('script');swiperScript.id = 'bc-swiper-js-js';swiperScript.defer = true;swiperScript.src = 'https://www.lapresse.it/wp-content/themes/blockcraft/assets/js/swiper/swiper-bundle.min.js';document.body.appendChild(swiperScript);//when swiper script is loaded, initialize swiperswiperScript.onload = function() {var swiper = new Swiper('.swiper-container', {slidesPerView: 3,spaceBetween: 30,// loop: true,autoplay: {delay: 2000,},navigation: {nextEl: '.swiper-button-next',prevEl: '.swiper-button-prev',},});document.querySelectorAll('.swiper-slide').forEach(function(slide) {var blockWrapper = slide.closest('[data-bc-block]');if (blockWrapper) {blockWrapper.click();}});};La strage di Brandizzo si consumò nella notte tra il 30 e il 31 agosto del 2023. Cinque operai persero la vita mentre lavoravano sui binari, travolti da un treno che viaggiava a oltre 160 km orari sulla linea ferroviaria Torino-Milano. Altri due lavoratori del gruppo si salvarono. Tutto avvenne in un attimo, pochi minuti dopo la mezzanotte all’altezza della stazione della cittadina della prima cintura torinese. Una tragedia che sconvolse tutta Italia: sul posto si recò, a poche ore dalla strage, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che depose una corona di fiori per le vittime. Nel luglio scorso si sono chiuse le indagini con 24 indagati, accusati a vario titolo di omicidio colposo e disastro colposo. Oggi, 30 settembre, a Ivrea si è aperto il processo con l’udienza preliminare. Il Presidente Sergio Mattarella della Repubblica depone un mazzo di fiori alla stazione di Brandizzo , Italia 31 agosto 2023 (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)Le vittime della Strage di BrandizzoI lavoratori che persero la vita quella notte erano tutti dipendenti della Sigifer di Borgo Vercelli, azienda specializzata nei lavori di manutenzione e armamento ferroviario da quasi 100 addetti. La vittima più giovane, assunto dell’azienda solo due anni prima, aveva appena 22 anni: Kevin Laganà, di Vercelli, come il 34enne Michael Zanera e il 52enne Giuseppe Lombardo. Di Brandizzo e Borgo d’Ale, invece, Giuseppe Sorvillo, 43 anni, e Giuseppe D’Aversa, 49 anni. Il treno li ha travolti, uccidendoli, mentre erano impegnati a sostituire alcuni pezzi deteriorati. All’impatto sono sfuggiti due operai, rimasti sotto shock, ma illesi. Uno di loro ha raccontato di aver visto il treno arrivare e di essersi lanciato, d’istinto, sull’altro binario. L’altro superstite, dipendente Rfi, si trovava sull’altro binario. Michele Zanera aveva 34 anni e lavorava per la Sigifer dal 2019 come saldatore. Grande appassionato di social, amava raccontarsi attraverso i video pubblicati su Tik Tok, compreso le immagini che documentavano il suo lavoro. Kevin Laganà aveva da poco compiuto 22 anni ed era la vittima più giovane. Di origini siciliane, era molto legato alla famiglia e anche lui pubblicava spesso online video e foto che lo ritraevano con il padre e una nipote. Aveva invece 43 anni Giuseppe Sorvillo. Papà di due bimbi piccoli, di 7 e 9 anni, Sorvillo viveva a Brandizzo ma era originario di Capua. Tra le sue passioni c’erano lo sport, i viaggi e le gite in montagna. Il più anziano del gruppo era Saverio Giuseppe Lombardo, di 52 anni. Originario di Marsala, da cui era emigrato nel 2001, Lombardo era sposato e padre di un figlio. Infine Giuseppe Aversa, 49 anni, di Chivasso. L’uomo viveva da una decina d’anni a Borgo d’Ale, in una cascina ristrutturata, dove si era trasferito per prendersi cura della madre.Appena appresa la notizia quel giorno, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio si recò sul luogo dell’incidente, “per portare il cordoglio di tutta la comunità piemontese, per quella che è una tragedia immane ed accettabile”. Con lui anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, mentre nel pomeriggio arrivò anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella che quel giorno disse: “Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza”.Udienza preliminare, al tribunale di Ivrea, per la Strage di Brandizzo del 2023, dove la notte del 30 agosto Nella foto: la maglia con l’immagine di Kevin Laganà indossata dai familiari Mercoledì 30 Settembre 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse) Il video poco prima della strage e le indagini Da quel che emerse presto nel corso delle indagini, pare che gli operai avessero aperto il cantiere prima di ricevere l’autorizzazione ufficiale. A dare il via libera sarebbe stato il caposcorta di Rete ferroviaria italiana nonostante la dirigente di movimento di Rfi avesse comunicato il passaggio di un treno in ritardo. Proprio nel telefonino della vittima più giovane, Kevin Laganà, fu rinvenuto un video girato poco prima della strage nel quale si sente qualcuno dire “se vi dico treno vi spostate” e Kevin chiedere se sia già “l’interruzione” di servizio. Con quel video Kevin ” si è fatto giustizia da sé, autogiustizia”, disse il fratello Antonino Laganà dopo che fu ascoltato in procura ad Ivrea come testimone. Le indagini per la strage di Brandizzo si sono chiuse il 24 luglio 2025: 24 le persone indagate, tra le quali alcuni ex vertici di Rfi, e 3 società (Rfi, Sigifer di Borgo Vercelli e Clf di Bologna). L’accusa è a vario titolo di omicidio colposo e disastro colposo: caduta infatti l’ipotesi di omicidio volontario. Le indagini, coordinate dalla procuratrice di Ivrea Gabriella Viglione, sono durate meno di due anni. Questo articolo Brandizzo, dalla strage al processo: cosa è successo, vittime e indagati proviene da LaPresse