All'interno della confezione c'è una sorpresa, ovvero la cover protettiva per la parte posteriore e per il fianco. È una soluzione efficace e che può davvero salvare il vostro smartphone in caso di cadute. Purtroppo non protegge la parte frontale dello smartphone. Oltre a questo troviamo ovviamente il cavo USB-C per la ricarica e lo scambio dati. Vivo X Fold 6 ha un'ottima qualità costruttiva, con un corpo in alluminio e un retro in plastica rinforzata in fibra di vetro. Questo gli ha permesso di rimanere comunque abbastanza leggero, ovvero 228 grammi. Non leggero in assoluto, ma sicuramente leggero per la categoria. In più abbiamo anche la certificazione IP59 per la protezione contro la polvere e contro l'acqua, anche ad alta pressione e ad alta e bassa temperatura.La cerniera è robusta, ma non è esageratamente dura nel resistere al movimento che gli si impone. In questo modo può rimanere aperta a tante angolazioni diverse, senza però compromettere la facilità di apertura. Lo smartphone è poi stato certificato per 600.000 aperture.Nel complesso il formato un po' più stretto e allungato è comodo nel quotidiano e in tasca è meno fastidioso rispetto ad uno smartphone più classico (e largo). Da aperto la cerniera mantiene rigida l'apertura facendo sì che l'utilizzo sia comunque saldo in ogni situazione.Non è il più sottile o il più leggero e in mano può risultare anche un po' scivoloso, ma comunque è un dispositivo ben costruito e che si fa apprezzare sotto questo aspetto. La scheda tecnica di questo smartphone è quella di un vero smartphone premium. Vivo abbandona Qualcomm per Mediatek e qui troviamo un Dimensity 9500 Super a 3 nanometri con frequenza massima di 4,21 GHz e otto core. Il tutto supportato da un processore di immagine aggiuntivo Vivo V3+ e una GPU Mali-G1 Ultra MC12.Abbiamo un unico taglio di memoria con 12 GB di RAM e ben 512 GB di memoria interna UFS 4.1 (non espandibili). Eccellente la connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e uscita video tramite USB-C 3.2. Gli manca solo l'ultrawideband, che per molti è però inutile ancora. Il sensore di prossimità è fisico, anche se ci è comunque successo che lo schermo non si spegnesse correttamente all'ascolto di messaggi vocali. L'audio stereo è molto buono e migliore rispetto ad altri smartphone Vivo del passato. Dove questo smartphone indubbiamente si distingue più degli altri pieghevoli è nel comparto fotografico dove, anche grazie alla collaborazione con Zeiss, lo smartphone riesce a produrre scatti veramente validi. E l'hardware fotografico non è per niente una componente secondaria qui. Abbiamo una fotocamera principale da 200 megapixel ƒ/1.7, una 50 megapixel grandangolare ƒ/2.1 e anche una ottima fotocamera zoom da 50 megapixel ƒ/2.6 con rapporto 3x. È qui che Vivo ha indubbiamente messo in campo un elemento davvero differenziante rispetto ai concorrenti.Su tutte le fotocamere l'elaborazione dell'immagine è comunque eccellente e la resa è ottima anche con poca luce e nelle situazioni di penombra, dove solitamente altri smartphone, soprattutto pieghevoli, non possono assolutamente competere. Ottima la messa a fuoco e il tracciamento del volto e dell'occhio, anche quando la luce non è molta. Infine ci sono anche degli ottimi stili di scatto, modificabili a piacimento. Se amate farvi i selfie potrete poi scattare con i sensori principali, utilizzando lo schermo frontale come mirino. I sensori interni da 20 megapixel, all'interno del foro nei due display sono invece solo sufficienti. Gli scatti in modalità ritratto sono interessanti, ma non troppo incisivi.Molto buona anche la parte video, che offre forse i migliori video sul panorama degli smartphone pieghevoli. Può registrare clip in 4K a 60fps da tutte le fotocamere. La resa è di buona qualità e l'unico difetto sono i flare provenienti dalle forti luci al buio. Lo schermo esterno di questo smartphone è un ampio 6,51 pollici in formato allungato e tecnologia LTPO AMOLED a 120 Hz. La luminosità di picco arriva a ben 5.000 nit e garantisce anche il funzionamento della tecnologia HDR10+. La risoluzione è di 1.120 x 2.528 pixel. È anche protetto da una pellicola protettiva preapplicata e supporta anche l'always-on display. Il display interno invece lo supporta solo a "intervalli".Parlando appunto dello schermo interno pieghevole abbiamo un pannello da ben 8,02 pollici sempre in tecnologia LTPO AMOLED a 120 Hz. La risoluzione in questo caso è di 2.312 x 2.504 pixel. Si tratta di un eccellente display con PWM Dimminig a 1.290 Hz e una godibilità pressoche totale in quasi ogni contesto. La piega non è molto visibile e benché non arrivi a "sparire" quanto su altri modelli recenti che abbiamo provati non è comunque a nostro parere un elemento dirimente per la scelta di questo dispositivo piuttosto che di un concorrente. È un po' più percepibile anche al tocco, ma non per questo ci sentiremmo di sconsigliarlo. L'interfaccia di questo smartphone è la OriginOS 7 Fold basata su Android 17. Lo smartphone arriva quindi già aggiornato all'ultima versione di Android, cosa che tanti altri smartphone al momento non stanno ancora garantendo. In più offre anche 5 nuove versioni di Android e ben 7 anni di patch di sicurezza. Un ottimo valore per la categoria, anche considerando appunto che si parte già con l'ultima versione dell'OS.La personalizzazione dell'interfaccia di Vivo è veramente profonda e ci sono tantissime opzioni fra cui scegliere. È facile continuare a scoprire nuove funzionalità e opzioni di personalizzazione anche molte settimane dopo aver configurato lo smartphone la prima volta. È possibile modificare icone, temi, effetti dinamici e una dock per le app dinamica che contiene anche un menù a ventaglio per le ultime app utilizzate. Dal punto di vista del multitasking le opzioni sono tantissime. Oltre a poter affiancare le app e ad aprirle in finestre ora si può anche avviare una modalità workbench dove le app sono sempre visibili in piccolo sulla sinistra ed così possibile passare velocemente fra una e l'altra. Oppure una modalità affiancata a quattro finestre, completamente ridimensionabili nel formato.Le opzioni come dicevamo sono davvero "infinite" e per citarne ancora altre abbiamo la modalità flex per usare le app con lo smartphone piegato, la clonazione delle app e una funzione di trascinamento AI che permette di selezionare testo e immagini e trascinarli da un'app all'altra. E ancora abbiamo una buona funzione automatica anti mal d'auto e una modalità di luminosità del display regolata per singola applicazione.Qualche piccolo bug lo abbiamo incrociato e non è ancora tutto perfetto. Ma nessuno di questi bug ci ha impedito di sfruttare lo smartphone come volevamo. Hanno solo spezzato temporaneamente la magia di un software perfetto. La batteria è un'enorme 6.900 mAh, solo 100 mAh in meno della versione cinese. È un quantitativo enorme che vi permette di sfruttare lo smartphone in modo completo a lungo. Non siamo mai riusciti a scaricarlo in una sola giornata di lavoro, neanche quella più intensa. Può durarvi tranquillamente due giorni con un utilizzo medio, soprattutto se pensate di usare maggiormente lo schermo esterno nel quotidiano.Non manca poi la ricarica fulminea via cavo a 80W e quella velocissima wireless a 40W. Non c'è il supporto alla ricarica magnetica. Vivo X Fold 6 viene lanciato a 2.199€, che diventano 2.399€ nella versione con il teleconvertitore per lo zoom, disponibile solo da Mediaworld. È un prezzo coerente con il resto del mercato in questa fascia e non stupisce affatto. Entrambe le varianti sono poi proposte con 100€ di sconto al lancio. Sicuramente un "in più" per i curiosi che vogliono provarlo senza attendere sconti futuri. La cifra è ovviamente "enorme" e in pochi potranno permettersi di avvicinarsi al dispositivo, ma non si può negare che sia assolutamente in linea con la concorrenza. Il sample per questa recensione è stato fornito da Vivo, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.L'articolo Recensione Vivo X Fold 6: lo smartphone pieghevole più completo sembra essere il primo su Smartworld.