Una crescita che corre su due binari, quello sportivo e quello strutturale, e che può portare la Roma in una dimensione definitivamente diversa. Da una parte il lavoro di Gian Piero Gasperini, il ritorno in Champions League e una squadra che oggi può guardare anche alle zone più alte della classifica con ambizioni da scudetto. Dall’altra il nuovo stadio di Pietralata, ormai entrato nella fase decisiva e destinato a cambiare profondamente il peso economico e internazionale del club.Il via libera definitivo arrivato con la conclusione della Conferenza dei Servizi rappresenta molto più di un passaggio burocratico. La posa della prima pietra è prevista per marzo 2027, mentre secondo il cronoprogramma illustrato dal sindaco Roberto Gualtieri il cantiere potrebbe durare circa due anni e mezzo, consentendo di completare l’impianto entro dicembre 2029. Uno stadio da 60.605 spettatori, con circa 23 mila posti nella Curva Sud, inserito in un progetto complessivo da oltre un miliardo che comprende viabilità, parcheggi, metro, spazi verdi e infrastrutture complementari. “A questo punto lo stadio della Roma è una certezza e si farà”, ha dichiarato Gualtieri.Ma il punto centrale, guardando al futuro della Roma, è soprattutto economico. Uno stadio di proprietà significa controllo diretto dei ricavi da biglietteria, hospitality, eventi e attività commerciali, senza i limiti imposti dall’utilizzo di un impianto in affitto come l’Olimpico. Secondo le previsioni contenute nel Pfte, i ricavi legati al nuovo stadio potrebbero arrivare a 153 milioni di euro nel 2031, contro i 44,4 milioni generati all’Olimpico: un incremento stimato del 245%. Numeri che potrebbero permettere alla società di aumentare i ricavi complessivi di circa il 60% rispetto ai dati dell’ultimo bilancio.Ed è qui che il progetto tecnico e quello societario iniziano davvero a incrociarsi. I Friedkin hanno scelto di costruire la crescita della Roma su basi che vadano oltre il singolo mercato o la singola stagione: una squadra nuovamente competitiva ai massimi livelli, il ritorno nella principale competizione europea e un’infrastruttura capace di garantire entrate da top club. Lo stesso club, nella nota diffusa dopo il via libera, ha sottolineato: “È un traguardo che premia anni di lavoro, impegno e collaborazione, portati avanti con determinazione, visione e continuità dalla Famiglia Friedkin, il futuro della Roma sarà costruito attraverso progetti solidi e ambiziosi”.LEGGI ANCHE – Pietralata, si opponeva allo stadio della Roma: pagherà un maxi risarcimento danniLa Roma del futuro, dunque, può nascere dall’unione di queste due spinte: Gasperini chiamato a consolidare la crescita sul campo e lo stadio di Pietralata destinato ad aumentare prestigio, attrattività e soprattutto capacità di spesa. Perché per restare stabilmente nell’élite europea non bastano i risultati: servono strutture, ricavi e continuità. Ed è proprio questo il salto di categoria che la società giallorossa punta a compiere nei prossimi anni.FONTI: Gasport, Leggo, Il Tempo, Il Messaggero, CorseraL'articolo DAI QUOTIDIANI | Roma, un futuro da top club: lo stadio a Pietralata può cambiare tutto proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.