Mosca e Lomé hanno discusso la creazione di un corridoio logistico per trasportare merci russe verso l’Africa occidentale attraverso il Togo. L’ipotesi è emersa durante la prima riunione della commissione intergovernativa bilaterale, conclusa ieri nella capitale togolese.Secondo quanto riferito dal ministero dell’Energia russo e riportato dall’agenzia African Initiative, i colloqui hanno riguardato cooperazione commerciale, finanziaria, energetica, agricola e dei trasporti. La commissione è stata copresieduta dal ministro russo dell’Energia Sergey Tsivilev e dal ministro togolese dell’Economia e della Pianificazione strategica, Badanam Patoki. Al termine dei lavori, le parti hanno firmato un verbale e memorandum di cooperazione in altri ambiti. La discussione sul corridoio si è svolta parallelamente a una missione di imprese russe specializzate in trasporti e logistica. La delegazione ha visitato il porto autonomo di Lomé, la zona industriale e l’aeroporto internazionale, oltre a incontrare rappresentanti delle istituzioni togolesi. L’intesa non equivale, almeno per ora, all’avvio di una nuova rotta commerciale: restano da definire il tracciato, le infrastrutture da utilizzare e le modalità operative. Il progetto si inserisce però in una più ampia interlocuzione sui trasporti. In aprile, i ministeri dei Trasporti russo e togolese avevano firmato un memorandum per favorire i collegamenti bilaterali e di transito, valutando anche un possibile accordo intergovernativo per un corridoio tra Russia e Africa occidentale. Per Lomé, l’iniziativa può valorizzare il porto e le connessioni terrestri del Paese con l’entroterra regionale. La delegazione russa ha visitato infrastrutture e aree industriali proprio mentre i due governi cercavano di individuare progetti concreti per consolidare la cooperazione. Per Mosca, il corridoio rappresenterebbe una possibile via per ampliare l’accesso ai mercati dell’Africa occidentale; la sua effettiva portata dipenderà tuttavia dagli accordi e dagli investimenti che seguiranno.