A poco più di 24 ore dalla sentenza di primo grado che ha condannato a dieci anni di reclusione tre dei quattro 007 egiziani imputati per la morte di Giulio Regeni, Giorgia Meloni è intervenuta sul caso durante la conferenza stampa tenuta stasera a Praga insieme al premier ceco Andrej Babiš.“Voglio rinnovare la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e alla loro richiesta, che ovviamente è anche la nostra, di verità e giustizia. Ricordo che il governo italiano è parte civile nel processo e quindi anche noi siamo assolutamente determinati a cercare la verità su questa vicenda“, ha detto la presidente del Consiglio. “Siamo in presenza di una sentenza non ancora passata in giudicato e quindi tutto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo. Posso dire però che in questa ricerca di verità noi abbiamo sempre utilizzato tutti i canali politici e diplomatici con il Cairo: ho un po’ il dubbio che chiudendo quei canali noi ci avviciniamo ai nostri obiettivi”, ha aggiunto. Parole che in parte ricalcano la posizione (seguita da una scia di polemiche) espressa ieri dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha commentato la sentenza affermando: “Non è stato condannato l’Egitto, sono state condannate tre persone“.Questo articolo Caso Regeni, Meloni: “Chiudere i canali con l’Egitto rischia di allontanarci dalla verità” proviene da LaPresse