Mar, 29 Set 2026Il club bianconero chiuderà anche questo esercizio in rosso, con il nuovo supporto della proprietà. Ma centrare il quarto posto sarà fondamentale.DiMarco SacchiCondividi l'articolo(Foto: Nicolò Campo / Insidefoto)La Juventus ha chiuso l’esercizio 2025/26 con una perdita di 66 milioni di euro, un risultato in leggero peggioramento rispetto al rosso da 58,1 milioni registrato nella stagione precedente. Contestualmente, il club bianconero ha annunciato un nuovo aumento di capitale fino a un massimo di 250 milioni di euro, operazione per la quale Exor ha già versato 60 milioni.Aumento di capitale fino a 250 milioni: perché questa sogliaSecondo quanto appreso da Calcio e Finanza, la decisione di fissare a 250 milioni di euro l’importo massimo dell’operazione – una cifra superiore rispetto al fabbisogno attuale della società – è legata in particolare alla necessità di assorbire gli effetti patrimoniali delle perdite già registrate nel 2025/26 e di quelle attese per l’esercizio in corso.Entrambi i risultati negativi sono infatti destinati a incidere sul patrimonio netto del club. La scelta dell’ammontare effettivamente utilizzato sarà però presa successivamente: sarà il CdA convocato dopo l’assemblea degli azionisti di inizio novembre a definire, sulla base della delega ricevuta dai soci, dimensioni e caratteristiche definitive dell’operazione. Non è quindi scontato che l’aumento raggiunga l’intero ammontare di 250 milioni. L’operazione potrebbe fermarsi a una soglia inferiore, a seconda delle esigenze individuate dalla società.In ogni caso Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla oltre il 65% del capitale della Juventus, ha già confermato la propria disponibilità a partecipare all’aumento per la quota di propria competenza, pari a circa 170 milioni di euro nell’ipotesi di utilizzo integrale della delega. Come già avvenuto in occasione dell’aumento di capitale del 2023, Exor ha inoltre dato disponibilità a sottoscrivere l’eventuale inoptato, anche se allora non fu necessario alcun intervento aggiuntivo.L’operazione dovrebbe essere completata entro il mese di dicembre, anche grazie a procedure più snelle rispetto agli aumenti di capitale realizzati in passato. Le nuove risorse avranno innanzitutto l’obiettivo di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della Juventus, lasciando allo stesso tempo al club maggiore margine per preservare la competitività sportiva, sviluppare il brand a livello internazionale e sostenere eventuali investimenti.Tra le possibilità rientra anche un futuro intervento sugli asset immobiliari, a partire dall’Allianz Stadium. Qualora emergessero opportunità di investimento di dimensioni significative, il rafforzamento patrimoniale consentirebbe alla Juventus di affrontarle disponendo di una maggiore protezione finanziaria. Nell’ipotesi di utilizzo integrale dei 250 milioni, l’operazione avrebbe inoltre un effetto rilevante anche sul livello di indebitamento del club.I prossimi bilanci: rosso nel 2026/27, poi il possibile cambio di passoParallelamente al rafforzamento patrimoniale, la Juventus guarda al progressivo riequilibrio dei propri risultati economici. Il bilancio 2026/27 si chiuderà ancora in perdita, soprattutto per l’impatto della mancata partecipazione alla UEFA Champions League, che priverà il club di una delle principali fonti di ricavo del calcio europeo. Un miglioramento molto più significativo è invece atteso a partire dal 2027/28, soprattutto nell’ipotesi di un ritorno della squadra nella massima competizione europea per club.A incidere positivamente sui conti dovrebbero essere diversi fattori. Da un lato, la progressiva normalizzazione dei ricavi; dall’altro, il percorso di riduzione strutturale dei costi portato avanti negli ultimi esercizi, in particolare per quanto riguarda il personale tesserato. A questo si aggiungerà, in caso di qualificazione, l’incremento dei ricavi legati alla Champions League derivante dal nuovo ciclo dei diritti commerciali UEFA a partire dal 2027. Un insieme di elementi che potrebbe determinare un deciso miglioramento dei risultati rispetto agli esercizi più recenti.Il ritorno al pareggio operativo o direttamente al pareggio nell’ultima riga del conto economico dipenderà tuttavia anche da altre variabili: l’andamento del calciomercato, la capacità di mantenere sotto controllo la struttura dei costi e l’eventuale ulteriore crescita dei ricavi. La traiettoria indicata dalla Juventus è quindi quella di un primo rafforzamento patrimoniale attraverso l’aumento di capitale, seguito da un progressivo riequilibrio economico. Un percorso nel quale il ritorno stabile in Champions League rappresenterà inevitabilmente uno degli elementi decisivi.Developed by 3x1010