«Totalmente inoffensivo». Così è stato giudicato dal procuratore capo di Como, Massimo Astori, il comportamento di Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni e delle due attiviste Chiara Lalli e Felicetta Maltese, indagati per aver aiutato Massimiliano Scalas – toscano di 44 anni affetto da sclerosi multipla in stato avanzato – a raggiungere la Svizzera, dove l’8 dicembre 2022 era morto per suicidio assistito con autosomministrazione d’un farmaco letale. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Eutanasia, lo portarono a uccidersi in Svizzera. I pm: «Fu solidarietà verso il malato» proviene da La Verità.