Russia, precipita un bombardiere strategico Tu-95 in volo di addestramento nell’Estremo Oriente: 6 morti e un ferito

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MOSCA — Sei morti e un ferito. Un bombardiere strategico Tu-95 dell’aeronautica russa è precipitato nella notte tra lunedì e martedì (quando in Italia era ancora sera) in una zona disabitata della regione dell’Amur, nell’Estremo Oriente russo al confine con la Cina, durante un volo di addestramento. Lo ha annunciato il ministero della Difesa con un comunicato diffuso dall’agenzia di Stato Tass: «Secondo i dati preliminari sei membri dell’equipaggio sono morti, uno è rimasto ferito ed è stato portato in ospedale». A bordo erano in sette. L’aereo non trasportava munizioni.Mosca non ha indicato una causa. Una commissione delle Forze aerospaziali — l’aeronautica militare russa — è partita per il luogo dello schianto, vicino al villaggio di Krasnojarovo. Il canale Telegram Baza, legato ai servizi di sicurezza russi, parla di un’esplosione di carburante a bordo e ha diffuso le prime foto del relitto. Nelle prime ore le segnalazioni erano confuse: si era parlato di un Tu-154, un aereo di linea, con quattro membri d’equipaggio e tre passeggeri, caduto pochi minuti dopo il decollo. Poi il ministero ha fissato la versione ufficiale. Kiev non ha rivendicato nulla, né ha commentato.Il velivolo perduto è un Tu-95MS, la versione portamissili del quadrimotore a turboelica che la Nato chiama «Bear», orso. È la macchina da cui partono i missili da crociera lanciati sulle città ucraine restando dentro lo spazio aereo russo. Ogni Bear che si perde, anche senza un drone di mezzo, è un lanciatore in meno per le notti di missili sull’Ucraina.La base di UkrainkaPerché un incidente a migliaia di chilometri dal fronte pesa sulla guerra? Perché l’Amur ospita Ukrainka, nel distretto di Seryshevo, una delle maggiori basi dell’aviazione strategica russa a lungo raggio. Il 1° giugno 2025 i servizi segreti ucraini, l’Sbu, vi portarono l’operazione «Spiderweb»: droni Fpv nascosti dentro camion, decollati a pochi passi dalle piste. Oltre 40 velivoli furono distrutti o danneggiati, fra cui sette o otto Tu-95. Da allora Mosca ha trasferito i bombardieri superstiti dalle basi europee proprio verso l’Estremo Oriente, il più lontano possibile dai droni. La stampa di Kiev collega l’incidente di oggi anche allo sforzo di un’industria aeronautica tagliata fuori dalla componentistica occidentale dalle sanzioni.Lo schianto arriva a due giorni dal decreto con cui Vladimir Putin, domenica 27 settembre, ha alzato per la quarta volta quest’anno gli organici delle forze armate: 15.500 militari in più, per un totale autorizzato di 2.441.630 persone, di cui 1.550.500 in uniforme — 47.860 in più da marzo. Il testo non spiega il perché. «Una decisione soprattutto tecnica, non un cambio strategico», ha detto ad Al Jazeera Andrei Kortunov, direttore generale del Russian International Affairs Council, centro studi vicino alla diplomazia di Mosca. Alexey Muraviev, dell’australiana Edith Cowan University, la lega invece a «considerazioni strategiche di lungo periodo» su Nato, Giappone e Stati Uniti nel Pacifico. Kiev accusa Mosca di preparare una nuova mobilitazione; il Cremlino nega e Putin ha bollato l’accusa come «disinformazione» ucraina.Il Tu-95 vola dal 1952. Lo progettò Andrej Tupolev quando l’Unione Sovietica cercava un bombardiere capace di raggiungere il territorio americano passando sopra il Polo, e nel 1956 entrò in servizio. Settant’anni dopo è l’unico bombardiere strategico a turboelica ancora operativo al mondo, riconoscibile dal rombo delle quattro coppie di eliche controrotanti che i piloti Nato imparavano a identificare a orecchio sull’Atlantico. Era nato per la guerra fredda contro l’America. È caduto in una notte d’addestramento, in un campo dell’Amur, con la Cina a un passo.