Ha preso una bottiglietta d’acqua dal bar del centro commerciale senza pagarla ed è stato licenziato. Per il giudice, però, perdere il lavoro per quell’episodio era una punizione sproporzionata. Il Tribunale di Lecco ha quindi riconosciuto a un addetto alla vigilanza un’indennità pari a 12 mensilità.Il licenziamento per giusta causaL’uomo lavorava in un centro commerciale della città. Si occupava del controllo dei clienti e faceva il turno dalle 15 alle 22. Poi, nel dicembre 2025, è arrivato il licenziamento per giusta causa. A far scattare il provvedimento era stato un episodio avvenuto durante il servizio: la guardia giurata aveva preso una bevanda al bar del centro commerciale senza pagarla. L’azienda aveva considerato il gesto abbastanza grave da interrompere subito il rapporto di lavoro.La decisione del tribunaleIl dipendente, però, ha impugnato il provvedimento e si è rivolto al giudice del lavoro. Il tribunale gli ha dato ragione almeno su un punto: quella condotta non giustificava una sanzione così pesante. Tra gli elementi presi in considerazione c’è anche il fatto che il barista non aveva ritenuto di rivalersi nei suoi confronti. Per l’ex dipendente non ci sarà il ritorno al posto di lavoro, ma un risarcimento economico: 12 mensilità.L'articolo Licenziato per una bottiglietta d’acqua, il giudice gli riconosce 12 mensilità: «Trattamento sproporzionato» proviene da Open.