Per le sete e i velluti della cecità si aggira il sindaco di Roma che non sa che per le sete e i velluti della Sala della Promoteca in Campidoglio si aggirano due figure invitate a ritirare un premio culturale, un libro di cucina sentimentale, speriamo non con gli ingredienti spacciati ai tempi belli: sono Wanna Marchi & figlia Stefania e se un primo cittadino non sa cosa succede a due stanze da lui bisogna fargli sì toc toc: sulla fronte, però. Sarà che è appena stato da Jovanotti a cantar la Galopera, sarà che è appena stato da Mamdani a impare come si amministra, ma Gualtieri ci pare un po’ stonato: e non può far finta di niente, non può il PD dire non ci riguarda, non può il Comune fischiettare, non può il consigliere Dario Nanni tirarsi fuori dopo aver fatto gli onori di casa con una simile scrollata di palle: “Mi assumo la responsabilità di aver richiesto la concessione della Promoteca. Ovviamente non ero a conoscenza della presenza di Wanna Marchi e Stefania Nobile tra i premiati, se lo avessi saputo, chiaramente, non avrei mai sostenuto la richiesta. Sono persone anni luce lontane dalla mia visione di vita e dalle mie idee politiche. Quando hanno parlato loro non c’ero (e se c’era dormiva, certo), sono stato chiamato dagli organizzatori per un generico saluto istituzionale”. Allora chi è il simpatico pennellone che praticamente le abbraccia nella foto che ha fatto il giro d’Italia? Ma ci pigliano per lo scioglipancia, questi compagni di tolla? O pensano che fin che la barca va, lasciala andare che tanto non se ne accorge nessuno?La visione di vita di Nanni non la sappiamo, quella della sua ospite prestigiosa si riassume nella massima di vita che si è fatta tatuare a 83 anni: “I coglioni vanno inculati”, sia mai che con l’età se la dimentica. Ora, bisognerebbe capire se anche il PD pensa lo stesso dei suoi elettori. Ma poi, perché buttarsi così giù? Lo ha scandito anche la degna erede Stefania: “La cultura è l’insieme delle conoscenze, dei valori, delle credenze, delle norme e dei comportamenti che un gruppo umano apprende e trasmette nel corso delle generazioni”.I valori, soprattutto; e il Pd dei valorosi valoriali prende nota e invita, perché, come dice il presidente Bonaccini, a noi ci votano i colti e gli onesti, agli altri il contrario. Chissà se nei valori è contemplato il tesoro favoleggiato, mai trovato, che Wanna & Stefy saggiamente avrebbero seppellito in terra d’Albania prima della tempesta: 9 anni e rotti definitivi cadauna (mamma 2 mesi di più, noblesse oblige) per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione, bissate per la figlia da ulteriore condanna a bancarotta fraudolenta: in mezzo, un tentativo fallito di sfondare nel porno (meno male), nuove mirabolanti avventure più o meno abortite, fino al climax della Gintoneria, raffinatissimo locale di Milano che le frutta altri 3 anni da scontare con l’affidamento in prova (e si vede che funziona benissimo) insieme all’ex fidanzato Davide Lacerenza. Wikipedia definisce Stefania Nobile Marchi, credo senza ironia, “imprenditrice e truffatrice italiana”: una missione, più che un mestiere.D’acordooo? E giù maledizioni, ricordate, a chi non credeva alle taumaturgiche virtù del mago do Nascimunito, ma mica tanto, subito sparito in Brasile senza scontare un minuto, un vero maestro di vita, ai pezzi di sale, alle alghe marce e agli scioglipancia che scioglievano i portafogli, in un turbine di strida belluine.E con un simile curriculum il Pd dice che non le conosce, che non ci ha niente a che fare? Vi conosco, mascherone! Mo’ birichini, dite la verità, che le avete sondate come possibili leader del campolargo! Ma siete sempre in tempo a tirarle dentro con qualche prebenda comunale, chè l’esperienza non manca; non per niente, in tempi di burrasca giudiziaria se la memoria non ci fa flanella Wanna si offrì all’allora segretario cashmerato di Rifondazione, Fausto Bertinotti (che elegantemente non raccolse l’avance).Mah, saremo carogne noi, ma nella carrambata al Campidoglio non ci vediamo proprio niente di strano. Questione di feeling. Stefania, perfettamente a suo agio, non sembra dar peso alla dissociazione da se stesso di chi le ha chiamate: “Rosicate pure, più sputate veleno e sentenze più arriveremo in alto”. Complimenti per l’ottimismo e la resilienza, a vederle non si direbbe. E se pure sui social è un cafarnao di indignazione, di sarcasmo, di stupore, la verità è che non c’è proprio niente di cui costernarsi: gli eroi dei nostri tempi questi sono, gratificati da serie Netflix, inviti a reality (poi rimangiati), citazioni nella cultura popolare e egide comunali.Così il Bonaccia è contento, e non vi dico Lella la sardimmobile. No, noi non vediamo assolutamente niente che non va se il PD dei raffinati e dei morali dentro insignisce Wanna Marchi & figlia Stefania per alti meriti culturali ed etici: è lo stesso PD, anche se per l’occasione si chiama CGIL, che per celebrarsi nei suoi primi 120 anni di attività, si fa per dire, affitta quel teatro alla Scala davanti al quale, 60 anni fa, il capo del Movimento casinisti Mario Capanna tirava uova antifà ai fascisti borghesi: oggi lo abita Landini, emblema della filosofia sindacale del non lavorare per non far lavorare, paralizzare tutto da lunedì a venerdì, poi scatta il week end ritemprante dopo tanto convulso non fare un cazzo.Alla kermesse scaligera, solita compagnia di giro dei guitti paracomunisti e un immancabile ospite d’onore, il garante della sinistra italiana, il potere più forte di tutti: Mattarella, il vero presidente operaio. Chissà se ci faranno un salto anche Wanna Marchi & figlia Stefania.Max Del Papa, 1 ottobre 2026L'articolo Il Pd non si nasconda: Wanna Marchi leader perfetta del campo largo proviene da Nicolaporro.it.