Neanche la convincente vittoria contro la Turchia placa le polemiche intorno alla Nazionale. Il presidente federale Giovanni Malagò, eletto lo scorso giugno con un consenso vicino al 70%, non risultava tesserato al momento della presentazione della candidatura. La Procura federale aveva inizialmente sostenuto una lettura dello Statuto secondo cui il requisito dell’essere “in regola con il tesseramento” non avrebbe imposto il possesso della tessera a chi non ne fosse già in possesso. La Procura generale dello Sport, però, ha evidenziato che il tesseramento valido deve costituire un requisito per la candidabilità e l’eleggibilità. Da lì la questione è passata al CONI. I primi pareri indicano il tesseramento come requisito indispensabile per la candidatura. Ora la Giunta dovrà valutare le conseguenze delle eventuali violazioni dell’ordinamento sportivo, compresa l’ipotesi di commissariamento della FIGC. Nazionale, bomba su Malagò: “Reato grave, è stato dichiarato il falso!”A Radio Radio Lo Sport, Ilario Di Giovambattista ha sentenziato: “Malagò non ha proprio chance di restare“.Il direttore concentra la sua analisi proprio sulla questione del tesseramento e sulle responsabilità di chi ha ammesso la candidatura: “Se fanno qualcosa per farlo restare, si va verso il penale“.Nel mirino finisce quindi anche l’organo che ha verificato e ammesso la candidatura. “È stato scritto un falso e purtroppo ci va di mezzo lui, perché gliel’hanno fatto scrivere ovviamente, e ci va di mezzo un’intera commissione di controllo“.Un’accusa pesante, che il giornalista estende alle possibili conseguenze sportive della vicenda: “Hanno scritto il falso e devono essere processati a livello sportivo e condannati“. La conclusione è altrettanto categorica: “Il futuro non può più essere di Malagò“.Ascolta l’intervento integrale sul canale YouTube di Radio Radio Lo SportThe post Nazionale, bomba su Malagò: “Reato grave, verranno condannati!” appeared first on Radio Radio.