La campagna elettorale di Milano è la più brutta di sempre

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Riassumiamo le ultime orride puntate della campagna elettorale più lunga e più brutta che io ricordi. Cinque anni fa, per sfidare Beppe Sala, non c’era nessuno che volesse farlo. Ricordo che buttarono nel tritacarne il povero Roberto Rasia, poi Andrea Farinet, poi qualche altro nome che francamente non mi viene in mente, e alla fine approdarono su Luca Bernardo. Il quale ha fatto il suo turno di guardia in consiglio comunale, è pure diventato capogruppo di Forza Italia e poi ha preso dritto per dritto il tram Vannacci che lo porterà in Parlamento. A posteriori direi che il centrodestra ha perso ed è pure riuscito nell’impresa di non costruire nulla. A differenza sua che invece coronerà il sogno di una vita. Perché si può perdere – questa è una riflessione che non fa mai nessuno – ma si può costruire per il futuro. Era la lezione della prima Repubblica, scordata nella seconda.Ora, cinque anni dopo, i candidati ci sono da entrambe le parti. Troppi. Ma troppo sclerotizzati. Nel centrodestra tutti quanti – pure quelli che non ce l’hanno nel dna, come Forza Italia – parlano di sicurezza. Una competenza che non è neanche comunale. Perché? Forse perché è più semplice. Nel centrosinistra sono in metà di mille. Si devono decidere se dire che la città che essi stessi hanno amministrato fino ad oggi fa schifo e bisogna cambiare tutto o se è bella e bisogna tenere tutto. Il binomio pare non essere soggetto a sfumature di sorta. Quale possa essere il futuro per una città che vede i propri leader battagliare in questo modo, facendosi passare sotto al naso i veri temi di Milano (trasporti, urbanistica, verde) io non lo so davvero prevedere, ma a naso direi che non ci aspetta nulla di buono.ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45L'articolo La campagna elettorale di Milano è la più brutta di sempre proviene da Nicolaporro.it.