Juve, gli aumenti di capitale pesano su Exor: il titolo vale meno della metà degli asset

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Mer, 30 Set 2026I ripetuti interventi a sostegno del club bianconero contribuiscono allo sconto con cui la holding tratta in Borsa: il NAV è stimato in 155 euro per azione, contro un prezzo di 70,8 euro.DiMarco SacchiCondividi l'articolo(Image credit: Depositphotos.com)I ripetuti aumenti di capitale della Juventus rappresentano uno degli elementi che contribuiscono allo sconto con cui Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla il club bianconero – viene valutata in Borsa rispetto al valore delle partecipazioni che possiede. È quanto sottolineano gli analisti di Equita nel report del 30 settembre, dedicando un passaggio specifico al nuovo intervento finanziario annunciato dalla società calcistica piemontese.La Juventus, dopo aver chiuso l’esercizio 2025/26 con una perdita di 66 milioni di euro, ha deliberato un nuovo aumento di capitale fino a 250 milioni, che dovrà essere approvato dall’assemblea del 3 novembre. Exor, azionista di controllo con il 65,4%, si è impegnata a sottoscrivere la propria quota di competenza, pari a circa 163,5 milioni nell’ipotesi in cui l’operazione venga utilizzata per l’intero importo.Il punto più interessante dell’analisi di Equita riguarda però il rapporto tra questi interventi e la valutazione di Exor.Secondo gli analisti, i ripetuti aumenti di capitale della Juventus rientrano tra i fattori che spiegano perché il titolo Exor venga scambiato a un prezzo molto inferiore rispetto al valore teorico delle attività possedute dalla holding. Presi singolarmente, gli interventi sulla Juventus valgono meno dell’1% del NAV (Net Asset Value) di Exor, ma sommando la quota sottoscritta dalla holding negli aumenti realizzati dal 2019 si supera il 2% dell’attuale NAV.Cosa significa che Exor vale meno della metà dei suoi assetPer capire il dato bisogna partire proprio dal concetto di NAV, acronimo di Net Asset Value. In termini semplici, è il valore netto delle attività possedute da una holding: si prende il valore delle partecipazioni e degli altri asset, si sottrae il debito e si ottiene una stima di quanto vale complessivamente la società. Nel caso di Exor, Equita calcola un NAV di circa 155 euro per azione, sulla base dei prezzi di mercato delle partecipazioni quotate rilevati alla vigilia del report. Il titolo Exor, però, quotava 70,8 euro.Significa, in sostanza, che acquistando un’azione Exor sul mercato si paga circa 71 euro per una quota di patrimonio che, secondo i calcoli di Equita, vale circa 155 euro. La differenza è enorme: il titolo tratta con uno sconto di circa il 54% sul NAV. Detto ancora più semplicemente, il mercato attribuisce a Exor un valore pari a meno della metà del valore netto delle partecipazioni e degli asset che fanno capo alla holding.Questo fenomeno non è insolito per le holding, che spesso trattano con uno sconto rispetto alla somma delle proprie partecipazioni. Il mercato può infatti applicare una penalizzazione per diversi motivi, dalla struttura societaria alla gestione del capitale, fino alla percezione sulla capacità di creare valore attraverso gli investimenti.Il peso degli aumenti della JuventusNel caso di Exor, Equita individua tra questi elementi anche il sostegno finanziario ricorrente alla Juventus. Dal 2019 il club ha fatto ricorso più volte agli azionisti per rafforzare il patrimonio, con Exor che ha sistematicamente partecipato alle operazioni in qualità di socio di controllo. La nuova ricapitalizzazione si inserisce quindi in una sequenza già lunga. Equita sottolinea che, considerando complessivamente la quota di competenza di Exor negli aumenti realizzati dal 2019, l’impegno supera ormai il 2% del NAV della holding.Non significa che la Juventus sia responsabile da sola dello sconto del 54% registrato dal titolo Exor. Il peso economico delle ricapitalizzazioni resta infatti limitato rispetto alla dimensione complessiva del patrimonio della holding. Ma secondo gli analisti la frequenza degli interventi rappresenta uno dei fattori che il mercato considera nella valutazione della società. Il punto, quindi, non è soltanto quanto Exor versa ogni volta nella Juventus, ma il fatto che una parte delle risorse della holding venga periodicamente destinata a coprire le esigenze finanziarie del club.Un NAV da 155 euro contro un prezzo di 70,8 euroNel report gli analisti indicano per Exor un NAV di 155 euro per azione, a fronte di una quotazione di 70,8 euro, con uno sconto nell’ordine del 54%. La stessa Equita assegna al titolo un target price di 113 euro per azione.La distanza tra prezzo e NAV resta quindi molto ampia. Ed è proprio all’interno di questo divario che gli analisti inseriscono anche il tema Juventus: un investimento che, preso singolarmente, pesa relativamente poco sul patrimonio complessivo di Exor, ma che nel tempo ha richiesto un impegno crescente e ripetuto da parte dell’azionista di controllo.Developed by 3x1010