Perché gli studenti stanno mettendo a ferro e fuoco la Francia

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AGI - Presidi aggrediti, incendi, trasporti interrotti e scontri davanti alle scuole: la protesta dei liceali per classi meno affollate, più insegnanti e strutture adeguate si estende a tutta la Francia e diventa uno scontro politico tra il governo e La France insoumise. Sono novecento le azioni registrate oggi davanti ai licei, con tutti i dipartimenti ormai coinvolti. Alla mobilitazione si sono uniti gli universitari, che hanno bloccato una trentina di campus."Violenze urbane"Al termine di una cellula interministeriale di crisi, Matignon ha denunciato il passaggio del movimento a "violenze urbane", attribuendone l'origine a una "manovra organizzata da Lfi e dai suoi alleati dell'ultrasinistra", sulla base di una valutazione definita condivisa dai servizi di intelligence. Il coordinatore del partito, Manuel Bompard, ha replicato invitando il governo a "non scivolare nel complottismo e a non trattare i liceali come bambini".Il premier Sebastien Lecornu ha chiesto ai ministri di rinunciare agli spostamenti nei prossimi giorni, per consentire ai prefetti di concentrarsi sulla gestione delle proteste. Il ministro della Giustizia Gerald Darmanin ha riunito dalle 17.30 in videoconferenza i 36 procuratori generali per fare il punto sulla "fermezza della risposta penale".Il bilancioIl bilancio delle violenze attraversa il Paese. A Marsiglia due presidi sono stati aggrediti e i trasporti pubblici sono stati interrotti. I dirigenti del liceo Victor-Hugo sono stati cosparsi di benzina durante un tentativo di incendio doloso.Davanti al liceo Saint-Exupèry i vigili del fuoco sono stati presi di mira durante un intervento: un camion è stato incendiato e un pompiere ha riportato una frattura al naso, secondo la procura. Nello stesso luogo è stato aggredito un giornalista di M6, al quale è stata rotta la telecamera.Altri dirigenti scolastici sono stati aggrediti in Normandia, a Clermont-Ferrand e ad Auchel, nel Pas-de-Calais. A Perpignan una ragazza è rimasta ferita da un oggetto lanciato dalla folla, secondo la polizia. Due agenti sono stati lievemente feriti a Carcassonne e un poliziotto municipale a Parigi, dove alcuni giovani hanno attaccato il suo veicolo. A Tolosa gruppi di manifestanti hanno invaso i binari dei tram, mentre a Strasburgo la circolazione è stata sospesa per limitare gli spostamenti dei manifestanti. A Nantes i pompieri sono intervenuti per spegnere un incendio all'ingresso di un liceo."Sbaglia bersaglio chi se la prende con i dirigenti scolastici", ha denunciato Christelle Kauffmann, del sindacato Snpden-Unsa, ricordando che i presidi non hanno i mezzi per ridurre da 35 a 25 gli alunni nelle classi dell'ultimo anno. Già a metà mattinata oltre 160 istituti risultavano chiusi, secondo la polizia.Le ragioni della protestaDietro la mobilitazione, iniziata la scorsa settimana e diffusasi dalle periferie parigine, ci sono carenze di personale, edifici degradati e aule sovraffollate. "Manifestiamo contro le classi troppo piene, contro questo governo che spende milioni per le custodie anti-telefono ma non investe nel riscaldamento, nell'aria condizionata o negli stipendi dei nostri professori", ha raccontato all'Afp Maelle, 16 anni, a Caen.A Strasburgo, Raphael, 17 anni, descrive classi da 35 studenti, temperature estive di 35 gradi, servizi igienici insufficienti e infiltrazioni d'acqua: "L'edificio cade a pezzi. Zero fondi, zero risorse".Tra gli studenti c'è anche chi prende le distanze dai danneggiamenti e contesta la risposta della polizia. "La maggior parte dei vandali non è nemmeno del nostro liceo", ha affermato Cèline, studentessa a Bordeaux, criticando pero' l'uso di lacrimogeni e manganelli come unica risposta del governo.L'Igpn, l'organismo di controllo della polizia, ha aperto tre indagini dopo il ferimento di liceali durante i blocchi. Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha difeso un impiego "molto proporzionato" degli strumenti in dotazione, in particolare dei lacrimogeni. Sul piano politico, il leader socialista Olivier Faure ha denunciato "l'irresponsabilità del governo", mentre Bruno Retailleau, candidato dei Republicains all'Eliseo, ha chiesto di mettere al bando Lfi. Jean-Luc Mèlenchon ha sostenuto che il suo partito invita a "metodi di lotta non violenti".Il ministro dell'Istruzione Edouard Geffray ha proposto una piattaforma di consultazione aperta a tutti i liceali e riceverà domani le associazioni degli studenti e dei genitori. Ad alimentare le critiche è pero' arrivato anche il progetto di bilancio presentato oggi, che prevede quote annuali di iscrizione di 178 euro per gli studenti senza borsa dei percorsi tecnici superiori Bts e di 270 euro per quelli delle classi preparatorie alle grandes ècoles. Sinistra e sindacato Cgt parlano di "provocazione". Una nuova giornata di mobilitazione è prevista il 6 ottobre