Nicolò Barella guarda alla nuova stagione con un obiettivo chiaro: continuare a vincere. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il centrocampista dell’Inter ha ribadito le ambizioni del club, soffermandosi anche sul sogno Champions League, sul lavoro con Cristian Chivu e sul suo futuro in nerazzurro. Spazio anche alla Nazionale, con il rammarico per i Mondiali mancati e un pensiero per il giovane Pio Esposito.“All’Inter si gioca sempre per vincere”Barella ha spiegato che, dal suo arrivo in nerazzurro, la mentalità non è mai cambiata. “Da quando sono arrivato all’Inter, quindi prima con Conte, poi con Inzaghi e ora con Chivu, l’obiettivo è sempre stato vincere“. Secondo il centrocampista, dopo i successi della scorsa stagione la squadra dovrà provare a confermarsi in campionato e Coppa Italia, aggiungendo la Supercoppa e cercando di fare ancora meglio in Champions League. Il numero 23 ha riconosciuto che il compito sarà complicato e richiederà molte energie, ma ha ribadito che gli obiettivi dell’Inter restano quelli di competere per tutti i trofei.Cristian Chivu e Nicolo Barella (Foto di Davide Spada/LaPresse)Il sogno Champions e il lavoro con ChivuParlando della massima competizione europea, Barella ha ammesso che conquistare la Champions League rappresenta ancora il suo più grande desiderio a livello di club. “Esserci arrivato due volte vicino e non essere riuscito a toccarla è qualcosa che non mi è mai andato giù. È un pensiero costante”, ha confessato, ricordando però che l’Inter deve sempre fare “uno sforzo in più” rispetto ai club che investono cifre molto superiori sul mercato. Sul nuovo allenatore Cristian Chivu, il centrocampista ha spiegato che la richiesta è quella di continuare a migliorare rispetto alla scorsa stagione e di ripartire dal calcio espresso nel finale dell’ultimo campionato. Barella ha inoltre raccontato di voler adattare il proprio gioco all’età, puntando su una gestione più intelligente delle energie. “Sto provando a giocare un calcio un po’ più furbo, più conservativo. Ho 29 anni e non più 23 come quando sono arrivato”.Alla domanda sul proprio futuro, Barella non ha nascosto il desiderio di restare a lungo in nerazzurro. «Sì. Poi dipende da quanto invecchio velocemente», ha risposto sorridendo alla possibilità di concludere la carriera con la maglia dell’Inter. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Pio Esposito (@pioesposito)Il rimpianto Mondiale e i consigli a Pio EspositoIl centrocampista ha poi parlato della Nazionale italiana, definendo la partecipazione a un Mondiale il suo principale obiettivo in azzurro. “È quello che vorrei più di tutto, andare almeno una volta alla Coppa del mondo e giocarmela”. Dopo il trionfo all’Europeo, ha ricordato, sono arrivate due mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali, una situazione che gli lascia un senso di incompiutezza. Infine Barella si è soffermato su Pio Esposito, considerato una delle grandi speranze del calcio italiano. Ha spiegato che il giovane attaccante possiede qualità importanti, ma dovrà imparare a convivere con le aspettative e le pressioni. Per questo, ha aggiunto, il gruppo degli interisti presenti in Nazionale cerca di aiutarlo e proteggerlo. “Ha il gol nel sangue, trova la rete all’improvviso. Noi dobbiamo coccolarlo, preservarlo“.Questo articolo Inter, Barella: “Voglio chiudere qui la carriera. Il mio sogno resta la Champions” proviene da LaPresse