Riapre la gioielleria di Roggero, il cartello fuori dal negozio: «Nessuna dichiarazione, abbiate rispetto»

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Ha riaperto questa mattina la gioielleria di Mario Roggero in località Gallo di Grinzane Cavour. Lo ha confermato all’Ansa una delle figlie del gioielliere. A occuparsi dell’attività mentre l’uomo si trova nel carcere di Bollate, con una condanna a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, saranno la moglie Mariangela Sandrone e una delle sue quattro figlie. «Per loro non sarà facile, tra le altre cose saranno due donne sole in una gioielleria. Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza», dice il fratello di Mario, Dante Roggero.Il cartello: «Nessuna dichiarazione»Subito dopo l’apertura fuori dal negozio è comparso un cartello firmato dalla famiglia Roggero. Il cartello recita: «Gentili giornalisti, desideriamo comunicare che la nostra famiglia non rilascerà alcuna dichiarazione. Ringraziamo per la comprensione e per il rispetto del nostro dolore». Fuori dal negozio, infatti, si sono accalcati i cronisti in attesa di qualche dichiarazione. Come riporta l’Ansa, per il momento, sembrerebbero non esserci né curiosi, né sostenitori o detrattori.Il cartello comparso fuori dalla gioielleria di Roggero poco dopo la sua riaperturaLa prima visita in carcere della famigliaIntanto, lunedì 20 luglio, la famiglia del gioielliere è andata a visitare per la prima volta Mario Roggero in carcere, dove si trova da venerdì scorso. All’uscita della visita la moglie e le quattro figlie si sono limitate a dire che hanno trovato il padre di famiglia «bene, compatibilmente con l’ambiente in cui si trova in questo momento». La visita è durata circa quattro ore, ma la moglie ha poi raccontato che la famiglia può andare a trovarlo solo per un totale di sei ore al mese e che, visto che è quasi fine mese, hanno deciso di usare subito metà del tempo. Poi la moglie conclude: «È via da pochi giorni, ma sembra che sia passato chissà quanto tempo. Non so come faremo a resistere».Salvini: «Spero che ne esca il prima possibile»Anche il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ha deciso di esprimersi di nuovo sulla vicenda a margine di una cerimonia militare a Roma. Secondo il vicepremier, «la pena è stata comminata in via definitiva però si può scontare non solo in carcere ma anche con modi alternativi». Proponendo poi alternative al carcere di Bollate come i domiciliari e i lavori socialmente utili. Salvini ha poi concluso: «Conto che Mario rimanga il meno possibile in un carcere italiano». Già domenica 19 luglio Salvini si era espresso davanti al carcere di Bollate insieme a due parlamentari della Lega e ai Giovani della Lega.L'articolo Riapre la gioielleria di Roggero, il cartello fuori dal negozio: «Nessuna dichiarazione, abbiate rispetto» proviene da Open.