Un rito scenico potente e visionario, martedì 28 luglio l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia ospita Baccanti, la nuova creazione di Anagoor firmata da Simone Derai, protagonista del cartellone del TAU / Teatri Antichi Uniti, la rassegna regionale di teatro classico promossa da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e dai quindici Comuni del circuito.Lo spettacolo nasce dal lavoro di Anagoor con gli attori dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto e propone una rilettura contemporanea della tragedia di Euripide, in cui poesia, rito e teatro si fondono in un’intensa esperienza scenica. Attraverso un percorso di ricerca sulla trance come dispositivo poetico e teatrale, Baccanti diventa una riflessione sul senso dell’identità, dell’appartenenza e della comunità, interrogando il presente con la forza inesauribile del mito. Sospese tra estasi dionisiaca e ribellione, le figure delle Baccanti incarnano un’esperienza collettiva capace di dissolvere i confini tra umano e divino, mettendo in crisi convenzioni sociali e strutture di potere. Il teatro si fa così luogo di metamorfosi, dove il pubblico è chiamato a condividere un rito che invita a confrontarsi con le forze primordiali dell’esistenza e con il potere trasformativo dell’arte.«In un audace viaggio nella tragedia – spiega il regista Simone Derai – Anagoor guida gli allievi del III anno dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni nell’esplorazione delle Baccanti di Euripide, immergendoli in un’esperienza che unisce rito, poesia e teatro. Attraverso un percorso di ricerca sulla trance come strumento poetico e scenico, il lavoro si trasforma in una riflessione profonda sul senso di identità e appartenenza alla comunità».Derai immagina la scena come «un sabba notturno in cui un gruppo di ragazzi si immerge per giocare ancora una volta al teatro e praticare una malia sul pubblico». Un percorso in cui la trasformazione riguarda tanto Penteo quanto gli spettatori: «Chi non la conosce e non danza, non sa cosa succede e viene travolto subendola».Questa nuova lettura di Baccanti si configura come «una pratica magica curativa per un mondo malato e arido», attraversato da rabbia, furia e desiderio di cambiamento. Una protesta poetica che invita a ritrovare ciò che è stato perduto «nella pretesa dell’identità, nella follia della supremazia che trascina ogni esperienza politica al fallimento».Lo spettacolo conferma la vocazione del TAU a rileggere i classici attraverso i linguaggi della scena contemporanea, offrendo al pubblico occasioni di confronto tra il patrimonio del teatro antico e le domande del nostro tempo.Traduzione e collaborazione drammaturgica di Davide Susanetti, adattamento, sovrascritture e contagi Simone Derai, altre muse Mary Oliver, Hildegard Von Bingen, Joseph Beuys, assistenza e cura del progetto Marco Menegoni, in scena ci sono gli attori Chiara Antenucci, Laura Maria Babaian, Mosè Bächtold, Pietro Begnardi, Gaia Capelli, Daniele Capitani, Greta Nola, Luca Passera, Margherita Russo, Margherita Scotti e con Michele Tonicello, musica e sound design Mauro Martinuz, produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro NazionaleBiglietti disponibili presso l’Ufficio Turistico di Urbisaglia (tel. 0733 506566), nel circuito AMAT/Vivaticket, anche online, e la sera dello spettacolo alla biglietteria dell’Anfiteatro Romano, aperta dalle ore 19. Inizio spettacolo alle ore 21.30.