Oltre 100 persone sono state evacuate questa mattina dopo che un’incendio di vaste dimensioni è divampato nell’agrigentino e, spinto dal vento di scirocco, ha raggiunto il centro abitato di Santo Stefano Quisquina e la parte bassa di Bivona. Il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore, parla di una «situazione drammatica». Il fuoco è adesso arrivato anche all’Eremo di Santa Rosalia, dove sono in azione più canadair ed elicotteri, e a Bivona sono ora segnalati nuovi focolai dopo che già ieri aveva vissuto ore di inferno a causa delle fiamme. «Ci stiamo nuovamente mobilitando, già abbiamo avuto danni ad aziende agricole e zootecniche, così come ad alcune abitazioni. Ho già dato mandato agli uffici di predisporre tutti gli atti per richiedere lo stato di crisi» racconta il sindaco di Bivona Milko Cinà. L’evacuazione alle prime ore del mattino L’evacuazione è iniziata all’alba di oggi, 22 luglio, con i residenti della contrada Canfuto e Bosco. La comunicazione è arrivata attraverso i profili social ufficiali del comune e del sindaco, che hanno invitato i residenti di evacuare nel più breve tempo possibile. Poco dopo, sempre su Facebook, è stata comunicata l’evacuazione dei residente nell’area di Cad Canfuto. In totale, dalle 5 del mattino, più di cento persone sono già state evacuate. A causa delle fiamme è stata temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, una parte della statale che porta vero la zona colpita. Anche la linea Tim, a causa dell’incendio, non funziona più.L’intervento dei canadair per limitare il propagarsi dell’incendioSecondo quanto riporta il Corriere della Sera, i canadair stanno ora effettuando i lanci d’acqua sui fronti più critici del rogo, che hanno interessato anche l’area del Teatro Andromeda e si è spinto fino ai pressi dell’Eremo di Santa Rosalia. Il timore, sopratutto per la vicinanza con Santo Stefano Quisquina, è la presenza nella cittadina di un deposito di ossigeno, di una fabbrica di fuochi d’artificio e di una stazione di rifornimento. Sul posto sono ora intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, con rinforzi arrivati anche dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì, mentre carabinieri e polizia stanno garantendo il supporto alle operazioni e la sicurezza dell’area.L’aiuto dei cittadini e degli agricoltori per fermare l’incendioNelle aree colpite dagli incendi sono al lavoro, oltre ai vigili del fuoco, anche il Corpo forestale, i volontari della Protezione civile, i carabinieri e la polizia locale. Fin dalle prime ore dell’emergenza, anche molti cittadini di Bivona e Santo Stefano Quisquina si sono mobilitati per contribuire alle operazioni, trasportando contenitori pieni d’acqua per aiutare a contenere le fiamme. Da parte loro anche gli agricoltori stanno dando un contributo fondamentale, utilizzando i mezzi a loro disposizione, tra cui trattori, ruspe ed escavatori, per realizzare fasce tagliafuoco nel tentativo di rallentare l’avanzata dell’incendio e proteggere abitazioni e terreni.L'articolo Maxi-incendio nell’Agrigentino, aumentano i focolai. Almeno 100 evacuati a Santo Stefano, campagne devastate: «Lasciate le case» – Il video proviene da Open.