Dire * – Non più “solo” lo Stretto di Hormuz. La guerra si sta allargando al Mar Rosso, con l’ingresso in scena degli Houthi yemeniti. Un funzionario del gruppo sostenuto dall’Iran ha annunciato la chiusura immediata dello stretto di Bab al-Mandeb – snodo attraverso cui transita circa il 12% del commercio marittimo mondiale – alle navi saudite, presentandola come rappresaglia al “blocco ingiusto imposto dal regno agli yemeniti per oltre 10 anni”.La mossa arriva a pochi giorni dai primi scontri a fuoco diretti tra Houthi e Arabia Saudita degli ultimi anni. Riyadh ha risposto promettendo di adottare “tutte le misure necessarie per proteggere le proprie navi in conformità con il diritto internazionale”, mentre la coalizione a guida saudita ha avvertito che risponderà “fermamente”. Un’escalation che minaccia di colpire le forniture energetiche globali ben oltre i confini del Golfo.Stamattina una petroliera è stata attaccata al largo dell’Oman, costringendo l’equipaggio ad abbandonare la nave, secondo quanto riferito dal centro britannico UK Maritime Trade Operations (UKMTO). Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha rivendicato l’attacco, aggiungendolo ai due già effettuati lunedì nello stesso tratto di mare.Gli Stati Uniti intanto hanno condotto la loro decima notte consecutiva di raid contro l’Iran, senza però ottenere l’effetto sperato: Teheran non ha allentato la presa sullo stretto. Il Comando Centrale americano ha dichiarato che gli ultimi attacchi puntavano a “indebolire” la capacità iraniana di colpire il traffico mercantile, colpendo centri di comando militare e siti di lancio di missili e droni. I media iraniani riportano raid in diverse zone del Paese, tra cui Bandar Abbas, Tabriz e Bushehr, sede dell’unica centrale nucleare civile ancora operativa in Iran.Le nuove offensive statunitensi sono arrivate a poche ore da un avvertimento diretto di Donald Trump, secondo cui l’Iran avrebbe pagato “molte volte” per la morte di diversi soldati americani nel fine settimana. Teheran, dal canto suo, non arretra: il presidente iraniano ha parlato di una risposta ormai su scala di “guerra su vasta scala”, mentre l’Iran ha condotto attacchi di rappresaglia contro Bahrein, Kuwait e Giordania.* Fonte: agenzia Dire.