Se il piccolo di casa si fa male, a risentirne è tutta la famiglia. E in estate, quando i bambini sono in vacanza, cambiano le dinamiche degli incidenti, ma non i numeri. Sono circa 20.000 ogni anno i bambini e i ragazzi che arrivano nei due Pronto Soccorso dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Roma-Gianicolo e Palidoro) a causa di un trauma. Oltre 8.000 riportano una frattura, quasi 7.000 contusioni, distorsioni o lussazioni agli arti mentre in 4.000 vengono visitati per trauma cranico. Nei mesi estivi il tempo trascorso all’aperto, la pratica sportiva, gli spostamenti in bicicletta e monopattino e le giornate al mare o in piscina espongono bambini e adolescenti a nuovi rischi di cadute e infortuni. “L’estate offre ai bambini maggiori occasioni di gioco, movimento e autonomia, ma proprio per questo richiede anche un’attenzione diversa da parte degli adulti” sottolinea Maria Antonietta Barbieri, responsabile del Pronto Soccorso della sede di Palidoro.Le ore più insidiose per grandi e piccoliniL’analisi delle consulenze ortopediche del Pronto Soccorso del Gianicolo mostra che quasi la metà delle richieste di valutazione specialistica si concentra tra le 15:00 e le 21:00, con un picco tra le 17:00 e le 19:00. È la fascia oraria in cui, soprattutto nella bella stagione, si dà il via a lunghe sessioni di attività all’aperto e si intensificano gli spostamenti in bici o monopattino.L’analisi della casistica del Bambino Gesù riferita al 2025, ma di fatto sovrapponibile anche ai due anni precedenti, evidenzia che le fratture, oltre ad essere il tipo di lesione più frequente, sono responsabili di oltre tre quarti dei ricoveri legati ai principali traumi pediatrici. Il trauma cambia insieme alla crescita del bambino: oltre il 70% delle fratture e più del 60% dei traumi agli arti coinvolgono bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni.I traumi cranici mostrano invece un andamento opposto: circa 3 casi su 4 riguardano bambini con meno di 6 anni, periodo della vita in cui la testa rappresenta ancora la parte del corpo maggiormente esposta agli impatti e in cui prevalgono le cadute accidentali in ambiente domestico o durante l’attività ludica.I maschi più esposti ai traumiSi registra anche una costante prevalenza dei maschi che rappresentano circa 6 pazienti su 10 in tutte le principali tipologie di lesione da trauma, un rapporto che cresce ulteriormente nei casi di frattura in età scolare (quasi 7 su 10). “La maggior parte dei traumi che osserviamo è legata a situazioni quotidiane e, spesso, può essere prevenuta” spiega Sebastian Cristaldi, responsabile del Pronto Soccorso della sede del Gianicolo del Bambino Gesù. “Investire nella prevenzione significa ridurre il rischio di lesioni importanti senza limitare il gioco, il movimento e l’autonomia dei ragazzi”.Il vademecum per la salute dei bambiniL’analisi conferma che molti traumi pediatrici sono prevedibili e spesso evitabili. “Bastano piccoli accorgimenti e una supervisione adeguata”, assicura Barbieri. Ecco le raccomandazioni degli specialisti per ridurre il rischio di incidenti:Durante il gioco e lo sportIndossare sempre il casco quando si utilizzano bicicletta, monopattino, skateboard e pattini.Utilizzare ginocchiere, gomitiere e altre protezioni negli sport che lo richiedono.Scegliere giochi e attrezzature adeguati all’età del bambino.Educare i bambini al rispetto delle regole sportive e del fair play.In autoUtilizzare sempre seggiolini omologati adeguati a età, peso e altezza.Assicurare correttamente il bambino con le cinture di sicurezza.In casaInstallare cancelletti di sicurezza nelle aree a rischio.Fissare mobili e televisori alle pareti per evitare ribaltamenti.Non lasciare mai soli i bambini piccoli nella vasca da bagno.Mantenere i pavimenti asciutti e liberi da ostacoli.Questo articolo Traumi e infortuni estivi, ecco le ore più pericolose per i bambini proviene da LaPresse