AGI - Alcune migliaia di attivisti No Tav sono partiti da Venaus, in Val di Susa, sede del festival Alta Felicità, per raggiungere i cantieri dell'Alta velocità Torino-Lione. La manifestazione è presto degenerata in tensioni: a San Didero si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, mentre diverse centinaia di attivisti dell'area antagonista, incappucciati, hanno preso d'assalto il cantiere di Chiomonte. Secondo quanto si apprende, negli scontri a San Didero alcuni manifestanti hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell'ordine. La polizia, in tenuta antisommossa, ha risposto con il lancio di lacrimogeni.Il corteo dei No Tav e gli scontriAd aprire il corteo lo striscione "C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav". Alla vigilia il prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, aveva imposto il divieto di avvicinarsi alle autostrade e ai cantieri dell'Alta velocità, di coprirsi il volto e di detenere bottiglie di vetro, mentre la questura aveva emesso 14 tra daspo urbani e fogli di via da Venaus.In precedenza una parte dei manifestanti aveva marciato verso il presidio dei Mulini, abbattendo i primi jersey, gli sbarramenti che delimitano l'area. Secondo gli organizzatori, alla manifestazione stanno prendendo parte 20mila persone.Il commento di SalviniIl minsitro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato la vicenda sui suoi profili social. "Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell’Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti", si legge su X.