Openda lascia Torino: parte la catena delle cessioni, chi sarà il prossimo a dire addio alla JuventusLa Juventus ha appena ufficializzato la cessione in prestito di Loïs Openda al Lione, operazione che segna l’inizio concreto del mercato in uscita bianconero e che va nella direzione richiesta da società e Luciano Spalletti: alleggerire il monte ingaggi e liberare spazio per i nuovi innesti.Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giornoIl caso Openda, arrivato solo un anno fa e già destinato a ripartire altrove, è emblematico di una strategia che coinvolgerà diversi profili. Secondo quanto raccolto, la Juve ha individuato una vera e propria lista di giocatori fuori dal progetto tecnico: Arthur, Fabio Miretti, Michele Di Gregorio, Cabal, Federico Gatti e Daniele Rugani sono considerati cedibili e sono stati messi sul mercato.La complessità, però, sta tutta nei contratti: Arthur è sotto accordo fino al 2027, mentre Miretti e Rugani hanno scadenza 2028. Questo rende più articolata la possibilità di cessioni a titolo definitivo, spingendo la dirigenza a valutare formule creative tra prestiti onerosi, diritto o obbligo di riscatto e possibili contributi sull’ingaggio per facilitare le trattative.Accanto agli esuberi “puri”, esiste poi la categoria dei sacrificabili: giocatori che Spalletti apprezza, ma che potrebbero partire in caso di maxi offerta, come Cambiaso, Thuram, Bremer o alcuni tra i rientranti dai prestiti. In più, restano da risolvere i dossier di Koopmeiners, Jonathan David e Zhegrova, tutti reduci da stagioni deludenti e ancora pesanti a bilancio, così come le situazioni di Nico Gonzalez, João Mário e lo stesso Douglas Luiz, per cui si cerca una soluzione che eviti minusvalenze. Massara, una Juve da cedere tra esuberi e maxi offerte: tutti i giocatori che possono andare via. L’impressione è chiara: dopo Openda, l’estate della Juventus sarà segnata dalle uscite. Solo sbloccando questa catena di cessioni, Carnevali e Massara potranno davvero finanziare la rivoluzione chiesta da Spalletti e dare alla nuova Juve il volto che l’allenatore immagina.