Milano, stabili le quotazioni di Lupi. Ma la Regione prenotata da FdI e messa in discussione da Lega e FI agita il centrodestra

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Dopo la scossa data dal pranzo a casa La Russa con i candidati sindaci e le reazioni stizzite di Lega e Forza Italia, sembra prevalere l’attendismo in casa Centrodestra sul candidato sindaco alle elezioni comunali di Milano del 2027. Il passo indietro di Carlo Cottarelli come possibile candidato di un Centrodestra allargato a Calenda e il passo avanti di Mario Calabresi nel campo del Centrosinistra contribuiscono a fare un po’ di chiarezza. Mentre viene derubricato non senza ironia il passaggio dell’ex candidato sindaco Luca Bernardo tra le fila di Vannacci.A sinistra non è ancora chiaro se Calabresi dovrà passare dalle forche caudine delle primarie ed è ancora meno chiaro chi sarà il suo sfidante a destra. A destra, le quotazioni di Maurizio Lupi rimangono stabili, ma la decisione verrà inevitabilmente rinviata al tavolo dei leader nazionali (di cui lo stesso Lupi fa parte), che però oggi hanno altre gatte da pelare. La disponibilità dei candidati civici a partecipare alla squadra facendo un passo indietro sulle proprie candidature è un lascito concreto del pranzo chez La Russa, che però ha creato più di un malumore tra gli alleati che provano a rimettere in discussione Palazzo Lombardia, che FdI ha già prenotato da tempo.Alla fine a semplificare il quadro potrebbe arrivare il più classico dei sondaggi, per verificare il gradimento dei vari nomi in campo. Una cosa ormai è certa: tra qualche giorno la città si svuoterà e della corsa a Palazzo Marino si tornerà a parlare concretamente soltanto a settembre.L'articolo Milano, stabili le quotazioni di Lupi. Ma la Regione prenotata da FdI e messa in discussione da Lega e FI agita il centrodestra proviene da Nicolaporro.it.