Il tribunale di Seul ha stabilito che Chey Tae-won, presidente del gruppo SK Hynix – uno dei maggiori produttori mondiali di semiconduttori – dovrà versare all’ex moglie Roh Soh-yeong 944 miliardi di won, circa 640 milioni di dollari. La coppia, sposata per 34 anni, si era separata dopo che nel 2015 l’imprenditore aveva reso pubblica una relazione extraconiugale da cui era nata una figlia. Due anni dopo è arrivata la richiesta di divorzio, dopo la quale è iniziata una lunga battaglia giudiziaria sulla divisione del patrimonio. La cifra stabilita è inferiore a quella riconosciuta in una precedente sentenza del 2024, poi rivista, ma resta la più alta mai disposta in Corea del Sud in un caso di divorzio. I legali di Chey hanno annunciato che valuteranno un nuovo ricorso.L’interesse dei mercatiIl caso ha avuto un forte impatto anche sul mondo finanziario perché Chey guida il secondo maggiore conglomerato industriale della Corea del Sud dopo Samsung, proprietario anche di SK Hynix, uno dei principali produttori mondiali di memorie HBM utilizzate da Nvidia per i sistemi di intelligenza artificiale. Negli ultimi anni il boom dell’AI ha fatto crescere rapidamente il valore dell’azienda e, di conseguenza, anche quello del patrimonio personale dell’imprenditore, elemento che il tribunale ha considerato nella divisione dei beni. Uno dei timori degli investitori riguardava il possibile impatto della sentenza sul controllo del gruppo: il tribunale ha però stabilito che Chey potrà mantenere la propria partecipazione nella holding SK Inc., attraverso cui controlla il conglomerato, pagando il risarcimento all’ex moglie interamente in contanti. Secondo gli analisti, per reperire la liquidità necessaria potrebbe ricorrere a prestiti garantiti dalle sue partecipazioni o alla vendita di attività considerate non strategiche.L'articolo Corea del Sud, «divorzio del secolo» per il re dei chip: ecco quanti milioni in contanti dovrà dare all’ex moglie proviene da Open.