Il Papa ai giovani:"Come Acutis tenete sempre Cristo al centro, anche nell'uso della tecnologia"

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AGI - Papa Leone XIV ha esortato i giovani a farsi costruttori di pace e cambiare il mondo. "Ogni giovane possiede un indispensabile vigore missionario per trasformare questo mondo. Non perdete mai questo zelo missionario!", ha detto in un videomessaggio inviato ai partecipanti dell'Halleluya Festival di Fortaleza, in Brasile.Il Papa ha indicato ai ragazzi una strada concreta: lasciarsi guidare dallo Spirito Santo per trasformare la giovinezza in una forza capace di testimoniare il Vangelo. "Cari giovani - ha detto - lasciate che lo Spirito Santo riaccenda in voi un amore più grande, capace di trasformare la vostra giovinezza in una forza evangelizzatrice, rendendo ciascuno di voi pietra viva nella costruzione della 'città della pace' che tanto aneliamo", con un richiamo all'immagine della "Città di Dio" di Sant'Agostino. Leone XIV ha anche invitato i giovani a vivere con entusiasmo la fede, a non perdere lo slancio missionario e a utilizzare con responsabilità gli strumenti digitali.Fede e tecnologia: l'esempio di Carlo AcutisNel messaggio ai giovani del Brasile, Leone XIV ha dedicato particolare attenzione al rapporto tra fede e tecnologia, citando l'esempio di san Carlo Acutis, il giovane proclamato santo e considerato un modello per il mondo digitale. "Lasciamoci ispirare dall'esempio di San Carlo Acutis: egli ci mostra come tenere sempre Cristo al centro, anche nell'uso della tecnologia", ha affermato il Pontefice. Da qui l'appello a un uso consapevole dei social network e dell'intelligenza artificiale. "Vi consiglio di utilizzare i social media e l'intelligenza artificiale con saggezza, in modo moderato e disciplinato, perché possono proiettarci in un mondo irreale in cui l'effimero, le mere apparenze e l'inganno finiscono per prendere il posto dei veri valori e di ciò che conta davvero", ha avvertito.Il Papa ha richiamato anche le parole di Benedetto XVI - "Non abbiate paura di Cristo!" - e invitato i giovani a proclamare con coraggio che "una vita senza Cristo è una vita senza grazia". La fede, ha spiegato, non può essere un elemento marginale, ma deve orientare le scelte quotidiane e il modo di abitare il mondo. Leone XIV ha infine sottolineato l'importanza della preghiera come fonte di perseveranza e di rinnovamento interiore. "Per mantenere viva la fiamma della fede e per testimoniare la Risurrezione ai nostri amici e a chi incontriamo - ha detto - è necessario rimanere nella presenza di Dio attraverso la preghiera". Un rapporto autentico con il Signore, ha aggiunto, "richiede costanza, perseveranza e la ferma certezza che il Padre Celeste non ci abbandona mai". Al centro dell’insegnamento di Gesù c’è il mistero del Regno di Dio, che il #VangeloDiOggi paragona a una perla e a un tesoro (cfr Mt 13,44-52). Le parabole lasciano intendere la sorpresa di chi trova ciò che non poteva neanche sperare, al punto che vendere o lasciare tutto non… — Papa Leone XIV (@Pontifex_it) July 26, 2026Il tesoro nascosto e la ricerca dell'essenzialeUn richiamo alla sobrietà e alla ricerca dell'essenziale arriva da papa Leone XIV durante l'Angelus recitato a Castel Gandolfo. Commentando il Vangelo del tesoro nascosto e della perla preziosa, il Pontefice ha invitato i fedeli a chiedere il dono della sapienza per comprendere ciò che ha davvero conta nella vita. "È il dono di distinguere la perla di grande valore, di saper riconoscere il tesoro per cui vale la pena di vendere tutto", ha detto Leone XIV, richiamando la preghiera del giovane re Salomone che chiese a Dio un cuore capace di discernere.Il Papa ha quindi rivolto una critica alla cultura del consumo che spesso moltiplica desideri e bisogni senza riuscire a dare una risposta autentica alle attese profonde dell'uomo. "Mentre l'industria dei consumi ci modifica il palato, suscitando sempre nuovi bisogni per poi venderci risposte che non saziano e talvolta avvelenano il cuore, dobbiamo imparare a cogliere ciò che conta davvero", ha avvertito. Per Leone XIV, il vero tesoro è "la relazione con Dio", che apre alla gioia e aiuta a vivere meglio anche i rapporti con gli altri.Il Regno di Dio come pienezza di vitaIl Regno di Dio come "tesoro nascosto" e "perla preziosa" capace di trasformare la vita senza limitarla, ma aprendola a una pienezza nuova, è stato il centro della riflessione proposta da papa Leone XIV prima dell'Angelus che ha guidato oggi in piazza della Libertà a Castel Gandolfo. Commentando il Vangelo della XVII domenica del tempo ordinario, il Pontefice ha spiegato che le parabole del tesoro e della perla mostrano "la sorpresa di chi trova ciò che non poteva neanche sperare", fino al punto che lasciare tutto non appare più una rinuncia, ma "un guadagno". "Se qualcosa ora deve cambiare, è per un di più di possibilità, non per un di meno", ha affermato.L'incontro con il Regno di Dio, ha sottolineato, rappresenta una svolta capace di allargare gli orizzonti dell'esistenza e di liberare il cuore da ciò che impedisce una vita piena. Il Pontefice ha quindi ricordato che il messaggio di Gesù è rivolto a tutti, senza distinzione di condizioni sociali o culturali. Attraverso le parabole evangeliche, ha detto, il Regno di Dio si manifesta nelle esperienze più diverse: nel lavoro del contadino e del mercante, nella vita dei pescatori e dello scriba, nelle attività quotidiane delle donne e degli uomini comuni. "Il Regno di Dio rivela la sua inestimabile bellezza su strade diverse, ma chiama tutti - uomini e donne, giovani e anziani, poveri e ricchi - a un profondo rinnovamento", ha scandito Leone XIV. A conclusione della riflessione all'Angelus, il Papa ha affidato questa ricerca all'intercessione della Vergine Maria: "Sede della Sapienza", perché orienti ogni desiderio umano verso Cristo e verso una vita pienamente realizzata.L'appello di Leone XIV per il Medio OrienteIl Papa ha espresso profonda preoccupazione per l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente e chiesto alle parti coinvolte di interrompere le operazioni militari e scegliere la strada del confronto diplomatico. "Rinnovo il mio appello circa la situazione in tutto il Medio Oriente, dove l'intensificarsi delle operazioni militari ha riportato violenza e distruzione, messo gravemente a rischio la vita di numerosi civili e aggravato la carenza di acqua potabile ed elettricità", ha detto Leone XIV a Castel Gandolfo.Dal Pontefice è arrivato un invito alla responsabilità: "Dal profondo del cuore esorto tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia per giungere quanto prima alla pace, tanto desiderata per tutta la regione". Leone XIV ha quindi allargato lo sguardo ai conflitti che continuano a insanguinare diverse aree del mondo: "Continuiamo a pregare per tutti i popoli che nel mondo soffrono a causa della guerra. Possa il Signore toccare i cuori e illuminare le menti dei responsabili perché presto si giunga alla riconciliazione e alla pace".La pace in Terra Santa: Gaza e CisgiordaniaDall'Angelus di Castel Gandolfo è arrivato un nuovo appello di papa Leone XIV per la pace in Terra Santa, con una condanna della violenza a Gaza e in Cisgiordania, che ha esplicitamente citato, e un invito alla ripresa di negoziati per arrivare a una soluzione giusta e condivisa. "Seguo con apprensione il perdurare e l'inasprirsi della violenza in Terra Santa, di cui ultimamente sono state vittime anche molti civili", ha affermato il Pontefice. Leone XIV ha rivolto un appello diretto alle autorità israeliane e palestinesi: "Rinnovo il mio accorato appello affinché si torni a negoziare per una equa soluzione politica fondata sulla pari dignità e sugli uguali diritti di ogni persona umana". Il Papa ha quindi chiesto di evitare un'ulteriore escalation: "Rigettiamo nuove azioni militari e decisioni unilaterali, in particolare quelle che violano il rispetto e lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa".Vicinanza del Papa alle vittime degli incendi in Francia e SpagnaPapa Leone XIV ha espresso vicinanza alle popolazioni colpite dai devastanti incendi che hanno interessato in questi giorni diverse località della Francia e della Spagna. "Invito tutti a pregare per le persone colpite e per il lavoro dei soccorritori", ha detto al termine dell'Angelus che ha guidato dal portale della residenza estiva di Castel Gandolfo. La beatificazione di Elia Hoyek e la pace per il LibanoPapa Leone XIV ha ricordato oggi la beatificazione del patriarca Elia Hoyek di Antiochia dei Maroniti, celebrata ieri in Libano, indicandolo come un esempio di fede, dialogo e servizio alla comunità. E ha auspicato la pace per il Libano. "Carissimi fratelli e sorelle, ieri in Libano è stato beatificato Elia patriarca di Antiochia dei Maroniti. Dal 1899 al 1931 ha guidato la Chiesa maronita con grande dedizione e sensibilità pastorale ed è stato fondatore della Congregazione delle Suore Maronite della Santa Famiglia", ha detto il Pontefice durante l'Angelus in piazza della Libertà a Castel Gandolfo.Leone XIV ha sottolineato il ruolo storico del nuovo beato, definendolo una figura capace di unire dimensione religiosa e impegno civile: "Uomo di dialogo e di speranza, è stato un luminoso punto di riferimento ecclesiale, sociale e politico, tanto da essere chiamato il padre del Grande Libano". Dunque "affidiamo alla sua preghiera e alla sua intercessione i maroniti uniti in tutto il mondo e chiediamo il dono della pace per l'intero popolo del Libano", ha aggiunto.La Giornata mondiale dei nonni e degli anzianiNella sesta Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, papa Leone XIV ha richiamato al dovere della comunità cristiana e della società di accompagnarli e valorizzarne il ruolo. "Oggi si celebra la sesta Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che ha come tema le parole del profeta Isaia: 'Io invece non ti dimenticherò mai'", ha ricordato il Pontefice dopo l'Angelus. "Ringraziamo insieme il Signore per il dono che gli anziani sono per la Chiesa e per la società", ha detto Leone XIV. E "impegniamoci a rispettare e valorizzare il loro ruolo prezioso e a garantire loro sempre la giusta attenzione e assistenza".