Cpi, Mamdani: “New York non ha il potere di arrestare Netanyahu, ma il governo sì”

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Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha affermato in un video, postato martedì in tarda serata sul social X, che la città non sarebbe in grado di eseguire il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti del premier d’Israele Benjamin Netanyahu. “È chiaro che non disponiamo dell’autorità giuridica indipendente per dare esecuzione a questo mandato”, ha affermato Mamdani, “il governo federale, invece, ce l’ha e lo esorto ad aderire alla Corte penale internazionale (CPI) e a dare esecuzione a questo mandato”.Nel suo videomessaggio, Mamdani ha precisato che la sua amministrazione ha esaminato tutte le vie disponibili e ha stabilito che la città non può eseguire il mandato di arresto. “Voglio essere altrettanto chiaro”, ha però sottolineato, “Benjamin Netanyahu non è il benvenuto a New York City, né lo è qualsiasi altro criminale di guerra latitante“.Donald Trump e Benjamin Netanyahu (AP Photo/Alex Brandon, File)Trump: “Netanyahu non sarà arrestato in alcun caso, forma o maniera”Nei giorni scorsi, Mamdani aveva annunciato di voler verificare se esistessero gli strumenti giuridici per dare seguito al mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale, in occasione dell’arrivo di Netanyahu all’Assemblea generale dell’Onu di settembre. Parole a cui il presidente Usa Donald Trump aveva risposto prontamente, dichiarando, in un post su Truth, che il premier israeliano non sarebbe stato arrestato “in alcun caso, forma o maniera” e che “gli unici che dovrebbero essere arrestati sono coloro che hanno condotto l’Iran in questa spirale di morte e distruzione”. Insieme all’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, Netanyahu è accusato di presunti crimini di guerra e contro l’umanità legati al conflitto nella Striscia di Gaza.Questo articolo Cpi, Mamdani: “New York non ha il potere di arrestare Netanyahu, ma il governo sì” proviene da LaPresse