«Quello che è successo sabato, nel racconto della maggior parte dei giornali e dei telegiornali, è stato il solito che fanno dai tempi del primo G8 di Genova, cioè “ci sono i valligiani da una parte che volevano manifestare tranquillamente e poi arrivano i Black bloc”. Questa divisione è assolutamente falsa. Se voi aveste visto il corteo che partiva di qua, sono andati su in migliaia e migliaia verso Chiomonte: quello che è successo là lo abbiamo fatto tutti, siamo tutti responsabili». Queste le parole di Guido Fissore, del movimento No Tav, nel corso di una conferenza tenuta a Venaus in merito agli scontri di sabato. «Non tutti tirano le pietre, ma tutti siamo d’accordo nell’invasione del cantiere»«Non è la prima volta che lo diciamo: mi ricordo che nel 2011, quando ci sono stati i fatti di Chiomonte, dopo qualche giorno abbiamo fatto una manifestazione a Torino in cui abbiamo sfilato con lo striscione di apertura ‘Siamo tutti Black bloc’. Questo non vuol dire che tutti andiamo a tirar pietre ai poliziotti: le situazioni possono degenerare, però entrare nel cantiere è stata una cosa condivisa da tutti. Raccontare che noi siamo quelli bravi e che sono quelli che vengono da fuori a fare questi gesti che dite ‘inconsulti’ non è vero: siamo tutti responsabili», ha aggiunto Fissore. L'articolo I No Tav rilanciano e rivendicano: «Ma quali Black bloc, siamo tutti responsabili» proviene da Open.