In Romania non si possono comprare case per un attacco hacker

Wait 5 sec.

AGI - Un attacco hacker in Romania contro l'Agenzia nazionale del catasto e della pubblicità immobiliare (Ancpi) sta paralizzando, dal 14 luglio scorso, il mercato immobiliare del Paese, dove migliaia di persone attendono di poter completare compravendite di immobili già firmate. Le autorità romene, al lavoro da nove giorni nel tentativo di ripristinare l'accesso ai server dell'Agenzia, assicurano che i dati relativi alle proprietà non sono stati compromessi. Secondo la stampa romena, una società israeliana specializzata in cybersicurezza avrebbe identificato come responsabile dell'attacco un hacker algerino noto con lo pseudonimo di 'ByteToBreach', che in passato avrebbe venduto dati sottratti a governi, banche e compagnie aeree. La stessa Ancpi ha definito l'accaduto "il più grave incidente tecnico nella storia dell'istituzione", dopo che il cyberattacco ha reso inutilizzabile l'intera infrastruttura informatica centrale, compresa la piattaforma nazionale del catasto e del registro immobiliare e-Terra.Avadanei: "Il più grave incidente di cybersicurezza nella storia della digitalizzazione romena"L'interruzione ha mandato fuori servizio il registro immobiliare online, la posta elettronica ufficiale e le applicazioni utilizzate da notai, avvocati, tecnici catastali e dipendenti dell'Agenzia, impedendo sia la registrazione di nuove transazioni immobiliari sia la lavorazione delle pratiche già presentate. L'esperto romeno di cybersicurezza, Andrei Avadanei, ha definito l'episodio "il più grave incidente di cybersicurezza nella breve storia della digitalizzazione della pubblica amministrazione romena", sottolineando che riguarda un'infrastruttura critica per la sicurezza nazionale, comprendente i registri di tutte le proprietà del Paese. Il governo di Bucarest ha dichiarato che le istituzioni competenti stanno conducendo un'azione coordinata per ripristinare, verificare e proteggere i sistemi informatici. "Al momento non vi sono indicazioni che i dati tecnici e giuridici relativi alle proprietà gestite attraverso i sistemi dell'Ancpi siano stati compromessi", hanno riferito fonti dell'esecutivo. Parallelamente, è in fase di completamento la migrazione dell'applicazione dell'Ancpi verso il cloud governativo romeno. Una volta conclusa, il Centro nazionale di cyberintelligence effettuerà un audit indipendente per valutare l'eventuale necessità di ulteriori misure di sicurezza.La pista economica Il direttore della Direzione nazionale per la cybersicurezza (Dnsc), Dan Cimpean, ha affermato che l'attacco sembra avere una motivazione economica. Secondo il responsabile, gli aggressori hanno sfruttato vulnerabilità note del software, che le autorità avevano recentemente raccomandato di correggere, oltre a credenziali già trapelate in precedenza. "Non si è trattato di un attacco particolarmente complesso", ha riconosciuto Cimpean, aggiungendo tuttavia che gli hacker sembrano essere riusciti a sottrarre una quantità limitata di dati, tra cui credenziali di utenti e il codice sorgente di alcune applicazioni. Nel frattempo migliaia di cittadini e imprese restano impossibilitati a completare compravendite già concordate, non potendo ottenere i certificati e gli estratti del registro immobiliare necessari per il perfezionamento degli atti. La situazione potrebbe inoltre tradursi in un aggravio economico per molti acquirenti se il sistema non verrà ripristinato in tempi brevi: dal primo agosto, infatti, in base a una recente riforma fiscale, l'Iva applicata alla compravendita di abitazioni nuove aumenterà dal 9% al 21%.