Più risorse e flessibilità, la ricetta di Schillaci per il personale sanitario

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È dal personale sanitario che deve partire il rafforzamento del Ssn. Ne è convinto il ministro della Salute Orazio Schillaci: “La prossima settimana incontrerà il ministro dell’Economia Giorgetti in vista della prossima legge di bilancio – fa sapere il ministro da Brescia, dove è intervenuto all’evento ‘Prevenzione è futuro’ – La prima richiesta sarà quella di aumentare il personale e pagare meglio chi lavora nel nostro Servizio sanitario nazionale”. E poi c’è il capitolo flessibilità. “Il contratto a 38 ore per i giovani medici di oggi forse non è la soluzione migliore, dobbiamo essere più flessibili”, riflette Schillaci. Un’impostazione accolta con favore da Anaao Assomed, il sindacato dei medici e dei dirigenti sanitari italiani. “Registriamo con favore che il ministro condivida due priorità che l’Anaao rivendica da tempo: la necessità di aumentare gli stipendi del personale sanitario e quella di rendere il lavoro medico più flessibile, superando la rigidità delle 38 ore settimanali uguali per tutti e in ogni fase della vita professionale”, ha dichiarato il segretario nazionale Pierino Di Silverio.Il sindacato condivide anche l’analisi sulle cause dell’abbandono del Servizio sanitario nazionale da parte dei medici. “Come Anaao lo diciamo da tempo: i colleghi non se ne vanno solo per un problema di stipendio. Se ne vanno perché non hanno più tempo per la propria vita, per la famiglia, per la formazione, per curarsi essi stessi”. Per Di Silverio pesano anche “turni massacranti, carenze di organico che scaricano il lavoro di chi manca su chi resta, la burocrazia che sottrae ore alla clinica e l’assenza di reali prospettive di carriera”.Anaao chiede quindi che l’apertura del ministro si traduca in misure strutturali nella prossima manovra, con aumenti stabili delle retribuzioni, maggiore flessibilità dell’orario di lavoro, nuove assunzioni, riduzione della burocrazia e politiche di conciliazione tra vita e lavoro.“Bene dunque l’apertura del ministro Schillaci, che condividiamo nel metodo e nel merito. Ora – conclude Di Silverio – aspettiamo di vedere queste intenzioni tradotte in risorse certe nella manovra e in un confronto reale con le organizzazioni sindacali, perché senza il tempo, la risorsa più scarsa e più contesa, nessun aumento di stipendio basterà a fermare l’emorragia di medici dal Servizio sanitario nazionale”.Questo articolo Più risorse e flessibilità, la ricetta di Schillaci per il personale sanitario proviene da LaPresse