Capelli biondo platino, il celebre neo sopra il labbro e uno sguardo che richiama immediatamente quello della diva più iconica di Hollywood. Nelle prime immagini di Flesh Impact, Dakota Johnson sorprende il pubblico trasformandosi in Marilyn Monroe. L’attrice è la protagonista del nuovo cortometraggio scritto e diretto da Maggie Gyllenhaal, che sarà presentato in anteprima mondiale alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.Realizzato in occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, il progetto non sceglie la strada del classico biopic. Al contrario, prova a immaginare una possibilità rimasta inesplorata: che donna sarebbe diventata Marilyn se la sua vita non si fosse interrotta nel 1962, quando aveva appena 36 anni? È da questa domanda che prende forma un racconto intimo e immaginifico, destinato a offrire una prospettiva diversa sull’attrice che continua, ancora oggi, a influenzare il cinema e la cultura pop.Venezia 2026, da George Clooney agli Oasis: tutte le star attese sul red carpet (e i grandi assenti)Foto per gentile concessione di GenesisDakota Johnson e Ellen Burstyn sono due Marilyn MonroeSe Dakota Johnson interpreta Marilyn nel pieno della sua fama, Ellen Burstyn dà volto a una versione della diva che il pubblico non ha mai potuto conoscere: una Monroe anziana, segnata dall’esperienza ma ancora capace di incantare. Le prime immagini diffuse mostrano un lavoro di trasformazione accurato ma mai caricaturale. La parrucca bionda, il trucco e gli elementi più riconoscibili dell’estetica di Marilyn servono soltanto come punto di partenza. Più che riprodurne l’aspetto, Flesh Impact cerca infatti di restituirne il carisma, la fragilità e quella presenza scenica che l’ha resa immortale.Attraverso questo doppio ritratto, Maggie Gyllenhaal costruisce un dialogo tra la Marilyn che tutti ricordano e quella che il tempo non ha mai avuto modo di far emergere.Foto per gentile concessione di GenesisThe Odyssey, le libertà che Christopher Nolan si è preso con Omero: quando il mito diventa un’altra storiaL’idea di Maggie Gyllenhaal: immaginare la vita che Marilyn non ha vissutoL’origine del progetto nasce durante un lungo lavoro di ricerca dedicato a Marilyn Monroe. Studiandone la carriera, Maggie Gyllenhaal è rimasta colpita dalla modernità delle sue interpretazioni, capaci di unire leggerezza, ironia e una sottile inquietudine che ancora oggi appare sorprendentemente contemporanea.Da quella riflessione è nato un cortometraggio di circa diciassette minuti che si muove costantemente tra realtà e immaginazione. Più che raccontare gli ultimi anni della diva, il film immagina il futuro che le è stato negato, trasformando Marilyn in un simbolo di tutte quelle donne la cui identità è stata spesso ridotta a un’immagine pubblica. Non è quindi soltanto un omaggio a una leggenda del cinema, ma anche una riflessione sul mestiere dell’attrice, sulla vulnerabilità che accompagna la notorietà e sul modo in cui Hollywood costruisce e conserva i propri miti.Foto: wikimedia commonsUn cast e una squadra tecnica di prestigioAccanto a Dakota Johnson ed Ellen Burstyn compaiono Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi, mentre dietro la macchina da presa Maggie Gyllenhaal ha riunito una squadra di professionisti di altissimo livello.La fotografia è firmata da Lawrence Sher (Joker), il montaggio da Affonso Gonçalves, mentre scenografie, costumi e casting portano la firma di Karen Murphy, Jennifer Johnson e Mary Vernieu, tutti nomi che negli ultimi anni hanno lavorato ad alcune delle produzioni più apprezzate del panorama internazionale.Perché il film si intitola Flesh ImpactIl titolo prende ispirazione da un’espressione attribuita al regista Billy Wilder, che descriveva Marilyn Monroe parlando del suo straordinario “impatto fisico“. Sullo schermo appariva così autentica da dare allo spettatore la sensazione di poter quasi attraversare la pellicola.È proprio quella forza magnetica che Maggie Gyllenhaal cerca di recuperare nel suo film. Invece di soffermarsi sugli episodi più celebri della vita dell’attrice, la regista sceglie di esplorarne l’umanità, immaginando ciò che il mito non ha mai raccontato.L’anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di VeneziaLa prima mondiale di Flesh Impact si terrà alla Mostra del Cinema di Venezia, una scelta particolarmente significativa considerando che il festival ospita solo raramente cortometraggi all’interno della selezione ufficiale. La presentazione del film coinciderà inoltre con un momento importante per Ellen Burstyn, che riceverà il Leone d’Oro alla carriera. La presenza dell’attrice aggiunge un ulteriore valore simbolico a un’opera che rende omaggio tanto a una leggenda del passato quanto a una delle interpreti più autorevoli del cinema contemporaneo.Al momento Flesh Impact non ha ancora trovato un distributore internazionale, ma la première veneziana potrebbe rappresentare il trampolino di lancio ideale. Intanto, le prime immagini di Dakota Johnson nei panni di Marilyn Monroe hanno già catturato l’attenzione del pubblico, confermando l’interesse attorno a uno dei progetti più curiosi e attesi della prossima Mostra del Cinema di Venezia.Venezia 83, svelato il programma: da Danny Boyle a Nanni Moretti, tutti i film in concorso| Da Rumors.it