Revisione del prontuario, Aceti: “Confronto per garantire diritti dei pazienti”

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Nel mondo del pharma e della salute tiene banco la questione del nuovo prontuario. Dopo le parole del ministro Orazio Schillaci, a quando apprende LaSalute di LaPresse l’annunciato incontro con Agenzia italiana del farmaco, in effetti, c’è stato. “Accogliamo con favore l’annunciato incontro tra Aifa e il ministero della Salute, ma la revisione del prontuario farmaceutico, o meglio dei Lea in ambito farmaceutico, non dovrà mai tradursi in un mero esercizio contabile di contenimento della spesa e in una scelta calata dall’alto. Nè deve in alcun modo tradursi in un ulteriore aggravio economico per cittadini e famiglie, costringendoli a rinunciare alle cure o a sostenerne direttamente costi aggiuntivi”. Lo afferma Tonino Aceti, presidente Salutequità, auspicando un ampio confronto per garantire il diritto alla salute dei cittadini.Le ripercussioni del nuovo prontuario su imprese e cittadini Per Aceti “è necessario valutare gli effetti sull’equità di accesso ai trattamenti, ma anche sull’occupazione e sul tessuto industriale del Paese, in un settore altamente strategico come quello farmaceutico. Serve quindi avviare un confronto con tutte le parti interessate – istituzioni, associazioni pazienti, professionisti sanitari, esperti, società scientifiche e parti sociali, imprese – affinché ogni decisione sia condivisa, trasparente e fondata su solide evidenze”, chiarisce Tonino Aceti. Una posizione analoga a quella espressa da Andrea Montagnani, presidente nazionale Fadoi (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), convinto da tempo della necessità di un approccio chirurgico e ‘sponsor’ di un tavolo di lavoro ad hoc.Del resto, “mettere mano al prontuario farmaceutico rischia di intaccare in bene o male i principi fondanti del Ssn: universalità, solidarietà ed equità”, ragiona Aceti.L’impatto dei farmaci su salute pubblica e sostenibilità economicaPrima di escludere un farmaco dalla rimborsabilità o fare altri tipi di manovre, “devono essere effettuate valutazioni rigorose di impatto multidimensionale, del resto come avviene per l’autorizzazione e l’immissione sul mercato di un medicinale. È indispensabile verificare il reale rapporto tra rischio e beneficio clinico, l’impatto sulla salute pubblica, la sostenibilità economica, l’aderenza terapeutica e le conseguenze sociali di ogni scelta. Assumere decisioni che incidono sulla vita delle persone richiede sempre un’analisi approfondita delle loro ricadute a tutti i livelli, oltre che il massimo livello di accountability”, chiarisce il presidente di Salutequità.Revisione del prontuari e sfide tecniche e politicheL’obiettivo deve essere quello di coniugare rafforzamento del diritto alla salute, equità e appropriatezza, sostenibilità del Ssn e dei redditi delle famiglie. “Per questo chiediamo che la revisione del prontuario sia il risultato di un percorso tecnico e politico, partecipato e condiviso, che metta al centro i cittadini e garantisca scelte basate su evidenze”, conclude. Sarà, c’è da scommetterci, una lunga estate calda per il mondo del pharma.Questo articolo Revisione del prontuario, Aceti: “Confronto per garantire diritti dei pazienti” proviene da LaPresse