Il Gruppo San Donato torna a Tripoli per rilanciare l'ospedale universitario

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AGI - Una delegazione composta da rappresentanti del Gruppo San Donato e di GKSD Holding ha avviato una missione in Libia per valutare la gestione e il rilancio dell’ospedale universitario di Tripoli. Lo ha riferito la piattaforma governativa libica “Hakomitna”, secondo cui la delegazione italiana ha incontrato il direttore dell’Agenzia per il sostegno e lo sviluppo dei servizi sanitari, Ahmed Mleitan, e ha svolto un sopralluogo tecnico nella struttura della capitale.Le parti hanno esaminato la preparazione di un piano integrato per la formazione del personale medico e la formulazione di proposte per la gestione e il funzionamento clinico di centri e strutture sanitarie. La visita all’ospedale universitario è servita a valutarne attrezzature, capacità tecniche e potenziale operativo. Il programma prevede ora uno studio complessivo, dal quale dovrebbe scaturire una proposta per l’amministrazione e l’esercizio dei servizi medici, in linea con un accordo già sottoscritto dall’Agenzia libica e dalla controparte italiana. La nota non precisa tuttavia tempi, costi né forma dell’eventuale affidamento: la missione rappresenta quindi una fase preliminare di ricognizione e progettazione. L’Agenzia di stampa libica “Lana” ha riferito che lo studio dovrà valutare anche le effettive possibilità di messa in funzione della struttura.L'iniziativa rientra nel programma 'Ritorno alla vita'L’iniziativa rientra in “Ritorno alla vita”, il programma di sviluppo promosso dal governo libico con sede a Tripoli, e nella strategia di “localizzazione delle cure”.L’obiettivo è rafforzare negli ospedali del Paese le prestazioni, le competenze e le capacità gestionali per le quali numerosi pazienti libici vengono ancora inviati all’estero, con costi elevati per lo Stato e disagi per le famiglie.Gruppo San Donato è il principale polo ospedaliero privato italianoFondato nel 1957, il Gruppo San Donato è il principale gruppo ospedaliero privato italiano e dispone oggi di 63 centri medici, tra cui 18 ospedali.Alla rete appartengono, fra gli altri, l’Irccs Ospedale San Raffaele e il Policlinico San Donato. GKSD Holding è una società collegata, presieduta da Kamel Ghribi, attiva anche nella gestione sanitaria, nell’ingegneria ospedaliera e nei servizi necessari alla realizzazione e al funzionamento delle strutture.Il dialogo con le autorità sanitarie libiche non parte da zero. Nel dicembre 2023 una delegazione di San Donato aveva visitato Tripoli e incontrato Mleitan, i vertici dell’Organizzazione per lo sviluppo dei centri amministrativi e i responsabili di ospedali ed enti sanitari. In quell’occasione era stata annunciata l’intenzione di realizzare in Libia un ospedale conforme agli standard internazionali.Progetto di un ospedale 'intelligente' libico-italianoNel maggio 2024 una delegazione libica si era poi confrontata in Italia con il gruppo sul progetto di un ospedale “intelligente” libico-italiano, collegato a un centro medico in Italia e concepito per accelerare diagnosi e cure, riducendo i trasferimenti dei pazienti all’estero. Più recentemente, San Donato e GKSD hanno ampliato le attività nell’est del Paese.Nel gennaio 2026 hanno firmato a Bengasi, con il Fondo per lo sviluppo e la ricostruzione della Libia guidato da Belgacem Haftar, contratti per oltre due miliardi di dollari. Il valore complessivo comprende interventi sanitari per il Benghazi Medical Center e il Centro oncologico cittadino, ma anche un impianto per produrre energia dai rifiuti.Si tratta di un filone distinto dalla missione avviata a Tripoli, condotta con le istituzioni dell’ovest libico, ma che conferma l’interesse del gruppo italiano per progetti sanitari nelle diverse aree del Paese.