Il killer di Berlino libero perché «immaturo»

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Lo Stato tedesco sapeva praticamente tutto di Abdul Ballout. Sapeva che aveva tentato di raggiungere lo Stato islamico per addestrarsi all’uso delle armi, lo aveva arrestato, processato e condannato per preparazione di una grave azione violenta contro la sicurezza dello Stato. Lo aveva classificato come «potenzialmente molto pericoloso» (Gefährder), affidato a un programma di deradicalizzazione, monitorato attraverso i servizi di sicurezza e inserito nei circuiti dell’antiterrorismo. Eppure, tutto questo non è bastato a impedirgli di noleggiare un furgone e di trasformare il gay pride di Berlino in un massacro. Più passano le ore e più, in Germania, il dibattito si concentra sulle falle di un sistema che avrebbe dovuto impedirgli di colpire. Basti pensare che anche il secondo sospettato della strage è stato rilasciato poche ore dopo per insufficienza di elementi.🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Il killer di Berlino libero perché «immaturo» proviene da La Verità.