Il turismo accessibile non è più l’eccezione, diventa (finalmente) la regola. Perlomeno in Lombardia, dove dalle grandi città ai piccoli borghi, dai percorsi culturali alle escursioni nella natura prende forma un modo diverso di scoprire il territorio: più consapevole e attento alle esigenze di tutti. Grazie a itinerari verificati da esperti e servizi pensati anche per le persone con disabilità o con esigenze specifiche, il patrimonio naturale, artistico e culturale della regione si apre senza barriere, permettendo a ciascuno di vivere il viaggio in autonomia e serenità. Un modello di ospitalità che, con l’estate, si muove soprattutto sul filo dell’acqua. I laghi lombardi diventano nella bella stagione lo scenario ideale per vacanze capaci di intrecciare paesaggi, storia, arte, tradizioni e sapori autentici.Il Lago di Como resta il simbolo per eccellenza di questa bellezza. Da sempre seduce scrittori, artisti e viaggiatori con quei celebri «monti sorgenti dall’acque» che fanno da sfondo a ville storiche, giardini e borghi sospesi tra lago e montagna. Tra gli itinerari più apprezzati, quello che attraversa le località iconiche di Como, Lecco, Bellagio, Varenna e Menaggio, scopre monumenti, passeggiate panoramiche e luoghi simbolo e, grazie a informazioni precise sull’accessibilità, trasforma uno dei paesaggi più celebri d’Italia in un’esperienza davvero aperta a tutti. Non è da meno il versante lombardo del Lago di Garda, dove il blu dell’acqua incontra castelli scaligeri, riserve naturali, giardini storici e cittadine frizzanti. Da Sirmione a Desenzano del Garda, da Salò, a Gardone Riviera e Gargnano, il viaggio alterna scorci paesaggistici, testimonianze storiche e atmosfere quasi mediterranee, accompagnato da indicazioni utili per pianificare ogni tappa in tranquillità. Più raccolto ma altrettanto suggestivo è il Lago d’Idro, incastonato tra le montagne e lontano dal grande turismo. Qui il tempo sembra rallentare: piccoli borghi, acque limpide e paesaggi incontaminati regalano un’esperienza autentica, ideale per chi cerca natura e ritmi rilassati. Sul Lago Maggiore, invece, storia, cultura, attività all’aperto anche ad alta adrenalina (come il parapendio in tandem per ipovedenti e non vedenti) e panorama si intrecciano in un percorso senza ostacoli che tocca località cult. Come Angera, che conquista con la Rocca Borromea e con uno dei più importanti musei europei dedicati alla bambola. O come il suggestivo Eremo di Santa Caterina del Sasso, che, arroccato sulle sponde del lago, sorprende per essere (forse contro ogni aspettativa) totalmente accessibile a tutti. O come il lungolago di Luino che, di recente riqualificato anche in termini di accessibilità, regala passeggiate a ritmo dolce. Tra Bergamo e Brescia si apre, invece, il Lago d’Iseo, dove natura, arte e tradizioni convivono in armonia. Gli itinerari accessibili accompagnano alla scoperta di tappe clou, tra cui Sarnico, Iseo e Monte Isola. Sarnico racconta il legame tra il lago e il fiume Oglio. Iseo conserva il fascino del borgo medievale, mentre Monte Isola spicca tra i Borghi più belli d’Italia. E per chi desidera vivere il lago in modo ancora più coinvolgente, da non perdere un’uscita in barca a vela: un’esperienza resa possibile anche grazie all’impegno di Disvela, associazione che promuove la pratica della vela per persone con disabilità. Più a ovest si estende il Lago di Lugano, o Ceresio, tra i più eleganti laghi prealpini, condiviso tra Italia e Svizzera. Anche qui gli itinerari accessibili consentono di esplorare borghi, come Porlezza, Claino con Osteno e Porto Ceresio, e paesaggio costellati di architetture e passeggiate. A rendere ancora più semplice la scoperta dei laghi lombardi, i servizi di navigazione: collegano le principali località con imbarcazioni e pontili attrezzati anche per il trasporto di persone con disabilità o mobilità ridotta, offrendo un modo senza barriere per spostarsi da una sponda all’altra. Info: www.in-lombardia.it.La Basilica capolavoro di Santa Maria delle Grazie (in Lombardia)Milano capitale del turismo inclusivoCapitale italiana della moda, del design e della finanza, certo, ma non solo. Negli ultimi anni Milano si è affermata anche come una delle destinazioni più avanzate e attente nel panorama di visite, esperienze e vacanze accessibili, tanto da conquistare il titolo (anche) di Capitale del turismo senza barriere.Ai piedi della Madonnina si è fatto strada un modello di accoglienza che va ben oltre l’abbattimento delle barriere architettoniche, traducendosi in una fruizione sempre più inclusiva del patrimonio storico e culturale, complice un ventaglio di esperienze pensate e attrezzate per essere vissute da tutti, persone con disabilità in primis.Il cuore pulsante di questo racconto è rappresentato da uno dei luoghi più celebri del Rinascimento italiano: la Basilica di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo Vinciano, inseriti dall’UNESCO nella lista del Patrimonio dell’Umanità. Entrambi i capolavori sono accessibili senza problemi anche ai visitatori con disabilità, grazie a percorsi e servizi dedicati.Le stesse attenzioni si ritrovano in altri itinerari milanesi, tra cui spicca il Cammin Breve, o Cammino delle Sette Chiese, un percorso urbano che attraversa oltre mille anni di vicende cittadine. Da Santa Maria presso San Satiro, celebre per l’illusionistico capolavoro prospettico del Bramante, il tour prosegue verso San Sebastiano, Sant’Alessandro in Zebedia, San Giorgio al Palazzo, la monumentale Basilica di San Lorenzo Maggiore con il suo celebre colonnato a cielo aperto, il Santuario di Santa Maria della Vittoria per terminare nei chiostri della Basilica di Sant’Eustorgio, uno dei simboli del cristianesimo milanese. L’itinerario, adatto a tutti, permette di leggere la storia della città attraverso le sue architetture religiose, seguendo le tracce dei pellegrini e degli arcivescovi che nei secoli attraversano queste strade.A pochi chilometri dal centro di Milano, si apre e si scopre un paesaggio sorprendente, fatto di campi, canali, cascine e risaie. È qui che prende forma la Strada delle Abbazie, che si sviluppa prestando attenzione, tappa dopo tappa, all’accessibilità in modo da consentire a un pubblico sempre più ampio di avvicinarsi a un patrimonio a volte poco conosciuto ma di straordinario valore. Il percorso collega l’Abbazia di Chiaravalle, con la sua iconica torre detta Ciribiciaccola, l’Abbazia di Viboldone, l’Abbazia di Mirasole, la splendida Abbazia di Morimondo, la chiesa di San Lorenzo in Monlué, la Basilica di Santa Maria in Calvenzano e la chiesa di San Pietro in Gessate. Luoghi di grande fascino che testimoniano come i monaci abbiano trasformato terre paludose in campagne fertili, creando un sistema agricolo all’avanguardia per l’epoca che oggi diventa un tour aperto davvero a tutti. Un tour ambassador di quella Milano che non si limita ad accogliere i visitatori, ma li mette nelle condizioni di vivere ogni esperienza in modo pieno, senza esclusioni, trasformando l’accessibilità in un valore culturale e soprattutto umano.L'articolo Belli e accessibili: i laghi lombardi sono a portata di tutti proviene da La Verità.