Più sicurezza nelle stazioni italiane: arrivano 1.100 bodycam per gli operatori. Dal primo luglio tutto il personale Fs security ne avrà una a disposizione entro il 2026. L’obiettivo è rafforzare la tutela del personale impegnato quotidianamente nelle attività di controllo e sicurezza. Su questa linea anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini che vede nel dispositivo un deterrente di fronte a cui un malintenzionato ci pensa due volte prima di commettere un reato. Ragionamento che viene accompagnato anche dal pensiero del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il quale aggiunge anche i primi dati dall’inizio dell’anno sulla “diminuzione dei reati, addirittura del 28% delle rapine, in tutte le zone vicino alle stazioni”.Tanzilli: “Sicurezza al centro”“Per Fs la sicurezza è da sempre un mantra – afferma il presidente di Fs Tommaso Tanzilli, in occasione della presentazione delle bodycam alla Stazione di Roma Termini – i dispositivi saranno messi a disposizione di ogni singolo operatore con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la tutela del personale e dei viaggiatori nelle stazioni e sui principali collegamenti ferroviari. Abbiamo investito molto in sicurezza: quella dei cantieri, dei passeggeri, del nostro personale, dei dati che ci affidano i viaggiatori”.Il ministro Salvini ricorda quanto sia aumentata la sicurezza nelle stazioni: “Fs security non esisteva tre anni fa. Oggi può contare su 1.100 operatori. Già vediamo i risultati: nel 2026 si sono dimezzati furti e aggressioni“. Le bodycam – prosegue Salvini – sono una “tutela per l’operatore, i dipendenti, i passeggeri e per lo stesso aggressore che magari con la consapevolezza di essere filmato ci pensa due volte prima di commettere un atto criminoso. Mi auguro che le bodycam vengano utilizzate il meno possibile”.“Credo che oggi sia una tappa importante di arrivo che poi proseguirà anche per il futuro – ribadisce Piantedosi – una maggiore sicurezza è qualcosa di tangibile per i cittadini”.L’introduzione delle bodycam per l’intero personale è in effetti il passo successivo di un percorso sperimentale iniziato nel 2025 e realizzato in quattro regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Lombardia). I risultati della fase di sperimentazione hanno confermato il valore strategico anche in un’ottica di prevenzione, deterrenza e maggiore sicurezza.“Principalmente è uno strumento a tutela del lavoratore – conclude Pietro Foroni, amministratore delegato di Fs security – siamo con 1.100 operatori circa nelle stazioni e sui treni; entro il 2028 è previsto di arrivare a 1.650 con tanto personale presente sui treni e nelle stazioni”.Questo articolo Stazioni, arrivano 1.100 bodycam. Salvini e Piantedosi: “Più sicurezza” proviene da LaPresse