Sildenafil contro le metastasi? Il celebre farmaco blu e la lotta al cancro

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Terza vita per un celeberrimo farmaco: parliamo della ‘pillola blu’ a base di sildenafil, in origine sviluppato per trattare l’ipertensione, ma diventato all’improvviso il più celebre farmaco al mondo per la disfunzione erettile. Ebbene, in futuro questo medicinale potrebbe trovare un’altra applicazione. In uno studio pubblicato su ‘Cancer Research’ i ricercatori del laboratorio di Ayelet Erez presso il Weizmann Institute of Science hanno scoperto che il sildenafil potrebbe limitare le metastasi. I ricercatori guidati da Yarden Ariav hanno dimostrato che il sildenafil limita la capacità delle cellule tumorali di utilizzare il colesterolo, componente essenziale delle membrane cellulari. “Abbiamo scoperto una nuova via biologica che collega una nota molecola alla regolazione del colesterolo all’interno delle cellule, dimostrando che questa via può essere sfruttata per interferire con la capacità delle cellule tumorali di formare metastasi”, afferma Erez, che è anche preside della Miriam and Aaron Gutwirth Medical School del Weizmann College.Il colesterolo e il cancroIl colesterolo è particolarmente importante per le cellule tumorali che cercano di staccarsi dal tumore primario, migrare e invadere organi distanti. Quando l’accesso al colesterolo viene interrotto, queste cellule hanno maggiori difficoltà a formare metastasi. Ebbene, il sildenafil blocca un enzima chiamato fosfodiesterasi di tipo 5, aumentando così i livelli di una molecola di segnalazione nota come cGMP.Il sildenafil tra sesso e tumoreIn questo modo i vasi sanguigni si dilatano e aumenta il flusso di sangue al pene: l’effetto che ha reso il Viagra* efficace per la disfunzione erettile. Ma ora il team di Erez ha scoperto che il cGMP si lega anche a una proteina responsabile del trasporto del colesterolo all’interno delle cellule. Di conseguenza, si riduce la quantità di colesterolo disponibile e, a quanto pare, le cellule tumorali sono particolarmente vulnerabili a questo fenomeno.L’analisi ha rivelato un miglioramento significativo della sopravvivenza tra i pazienti oncologici che assumevano sildenafil, in particolare quando il farmaco veniva combinato con le statine. I ricercatori hanno anche scoperto che la combinazione di farmaci della famiglia del Viagra con le statine – utilizzate per ridurre la produzione di colesterolo nell’organismo – potrebbe essere ancora più efficace nel limitare le metastasi. Il mix potrebbe non solo limitare l’accesso delle cellule tumorali al colesterolo esistente, ma impedire loro di produrne di nuovo, potenziando l’effetto. Il team ha basato le sue scoperte su modelli murini di cancro, colture di cellule tumorali di pazienti umani e dati raccolti in oltre 20 anni su circa 5 milioni di membri di Clalit. In linea con i risultati ottenuti nei topi e nelle colture di cellule umane, l’analisi statistica del database ha rivelato un miglioramento significativo della sopravvivenza tra i pazienti oncologici che assumevano sildenafil, in particolare quando questo veniva combinato con le statine.Tra sildenafil e statine, la lezione della ricercaSi stima che circa 90 milioni di uomini in tutto il mondo abbiano assunto il Viagra da quando è stato approvato nel 1998. Oltre 200 milioni di persone sono in cura attualmente con statine.“Al di là delle promesse terapeutiche, i nostri risultati evidenziano che la biologia del cancro è plasmata non solo dalle mutazioni nelle cellule tumorali, ma anche dallo stato metabolico del paziente e dai farmaci che sta già assumendo per altre patologie”, conclude Erez, convinta dell’importanza di trattare il paziente nella sua interezza” per contrastare il cancro.Yarden Ariav e Ayelet Erez. Foto: Weizmann Institute of ScienceQuesto articolo Sildenafil contro le metastasi? Il celebre farmaco blu e la lotta al cancro proviene da LaPresse