Molti invocano la possibilità di grazia per il gioielliere di Cuneo, Roggero, colpevole, come sapete, di aver freddato con colpi di revolver i ladri che avevano derubato la sua gioielleria. È una richiesta profondamente errata, innanzitutto perché non ci troviamo di fronte a un caso di legittima difesa o di eccesso di legittima difesa. Dal punto di vista giuridico, è una ritorsione, considerando che i malviventi o come tali vanno qualificati, erano in fuga e che il gioielliere, al quale peraltro era stato revocato il porto d’armi, ha sparato loro alla schiena e, per di più, in mezzo alla strada, con il rischio di ferire i passanti.Il crimine è certamente quello dei malviventi che hanno commesso la rapina e reato ancor più grave, è quello commesso dal gioielliere, che ha vilmente sparato alla schiena. Se, inoltre, fosse concessa la grazia, si creerebbe un pericoloso precedente, che, oltre a costituire una chiara ingiustizia per coloro che sono stati condannati per analoghe ragioni senza ricevere la grazia, finirebbe per sdoganare la folle idea che in Italia sia valida la legge del taglione, o se preferite. Sono altrettanto in errore coloro che cercano di santificare i criminali che hanno commesso la rapina e che sono stati brutalmente uccisi, quanto coloro che glorificano il gioielliere, che, tra l’altro, non era certo un santo. Nel 2005 aveva puntato la pistola contro il fidanzato della figlia e, per questo, aveva patteggiato due mesi di carcere. Quella del gioielliere sarebbe stata una legittima difesa se avesse sparato durante la rapina, quando la sua vita e quella della sua famiglia erano effettivamente in pericolo. Questo è ciò che dice la legge. Tutto il resto sono chiacchiere ideologiche, soprattutto per quella demenziale e squallida Destra neoliberale che è così asservita a Washington da aver metabolizzato il concetto stesso di giustizia come Far west legalizzato.The post Roggero ha vigliaccamente sparato alle spalle: nessuna grazia, si tratta di ritorsione non di legittima difesa appeared first on Radio Radio.