Dalla Serie A alla Premier: il confronto tra i ricavi da diritti tv 2025/26

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Gio, 23 Lug 2026Il divario con il campionato inglese è incolmabile, mentre Bundesliga e Liga sono più vicine: ecco il confronto sulla distribuzione dei ricavi da diritti televisivi.DiMarco SacchiCondividi l'articoloANALISI(Foto: Carl Recine/Getty Images)Quanto valgono i diritti televisivi per i principali campionati europei? A quanto ammonta il divario tra Premier League, Liga spagnola, Bundesliga e Serie A? I ricavi provenienti dalla vendita dei diritti sui tornei nazionali – in patria e all’estero – contribuiscono in maniera più o meno significativa ad alimentare i fatturati delle società calcistiche, dalle più blasonate a chi lotta per cercare di rimanere nelle serie maggiori ed evitare lo spettro di dolorose retrocessioni, anche sul fronte economico.  E’ noto come la Premier League al momento continui a confermarsi come il campionato più ricco sotto questo profilo, con cifre che secondo le stime di The Athletic hanno raggiunto quasi i 3,7 miliardi di euro distribuiti alle 20 società del campionato nel 2025/26, in crescita rispetto alle edizioni precedenti del torneo. Un dato che rende di fatto non replicabile il risultato raggiunto dal massimo campionato inglese per i competitor europeo di alto livello, che hanno potuto contare su introiti inferiori. Nell’ordine: Liga spagnola – 1,29 miliardi di euro Bundesliga – 981 milioni di euro Serie A – 887 milioni di euroConfronto ricavi diritti tv – La stagione 2025/26 dei club di Serie A La ripartizione dei proventi da diritti tv della Lega Serie A viene effettuata sulla base di criteri precisi imposti dalla Legge Melandri (revisionata poi dalla riforma Lotti) e che prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle partite come segue: 50% in parti uguali tra tutti i club; 28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e 4,67% legato ai risultati storici); 22% in base al radicamento sociale (di cui l’1,1% legato al minutaggio dei giovani, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e l’8,36% legato all’audience tv). Complessivamente, la Serie A nella stagione 2025/26 ha distribuito circa 887 milioni di euro netti ai club, cifra già depurata del valore del paracadute e dei versamenti in mutualità alle leghe inferiori, secondo le stime di Calcio e Finanza.Al top di questa distribuzione troviamo l’Inter con 82 milioni di euro, cifra in linea con quella della passata stagione per effetto di un miglior piazzamento, frenato da una minore quota complessiva da distribuire tra le società. Il club nerazzurro è seguito a distanza dal Milan con oltre 71 milioni di euro e dal tridente Napoli-Roma-Juventus, tra i 67 e i 63 milioni di euro. Il fanalino di coda è il Pisa, squadra ultima classificata che ha incassato poco meno di 25 milioni di euro complessivi. Confronto ricavi diritti tv – La Premier continua a crescere Numeri decisamente maggiori in Premier League, che anche per questa stagione gioca di fatto un campionato a parte sul fronte dei ricavi da diritti televisivi. Nelle stime realizzate da The Athletic sul massimo torneo calcistico inglese, l’Arsenal, primo nella graduatoria, ha incassato quasi 233 milioni di euro, più di quanto hanno incassato insieme Inter, Milan e Napoli (le più ricche in Serie A da questo punto di vista).  Per rendere l’idea del divario, basti notare che il Wolverhampton, ultimo nella graduatoria, ha incassato quasi 138 milioni di euro: si tratta quasi del 68% in più rispetto a quanto incassato dall’Inter, la prima in questa graduatoria per la Serie A. Anche la Premier divide i propri ricavi tra i club mettendo sul tavolo una serie di fattori. Si va da una quota distribuita in parti uguali a una sulla base dei risultati sportivi, ma anche per quanto riguarda il numero di partite trasmesse in tv. Solo dalla parte uguale distribuita per i diritti tv internazionali, i club inglesi incassano più di quelli italiani a livello complessivo (fatta eccezione per Inter, Milan e Napoli). Confronto ricavi diritti tv – La Liga spagnola: Barça e Real al top Passando al secondo campionato nazionale più ricco in Europa, osserviamo come la Liga spagnola – sempre secondo le stime realizzate da Calcio e Finanza – abbia distribuito poco meno di 1,3 miliardi di euro ai club nella stagione appena conclusa. In attesa dei dati ufficiali, che saranno disponibili alla fine dell’anno, possiamo notare come Barcellona e Real Madrid facciano la parte dei padroni superando entrambi i 151 milioni di euro. Terzo posto per l’Atletico Madrid, che si ferma a un passo dai 110 milioni di euro, mentre le cifre si abbassano notevolmente dal quarto posto in giù. Se nelle prime posizioni, le spagnole incassano fino al doppio delle italiane, il rapporto cala per quanto concerne la parte restante della graduatoria, con un minimo di circa 38 milioni di euro per il Real Oviedo. Anche la Liga prevede una formula precisa per la ripartizione di questi ricavi: Il 50% viene distribuito in parti uguali Il 25% dipende dai risultati sportivi (con una quota che varia in base ai risultati delle ultime cinque stagioni sportive) Un altro 25% è legato al radicamento sociale (un terzo legato ad abbonamenti e biglietti delle ultime cinque stagioni e due terzi al contributo alla generazione di risorse legate alle trasmissioni televisive)Confronto ricavi diritti tv – Bundesliga vicina al miliardo con 18 clubIl confronto si conclude con la Bundesliga, che si posiziona davanti alla Serie A per circa 145 milioni di euro complessivi. Secondo le stime di inizio stagione della rivista tedesca Kicker, i ricavi distribuiti nel 2025/26 hanno toccato quota 981,6 milioni di euro.  Il Bayern Monaco è chiaramente primo in classifica, ma nella stagione conclusa a maggio avrebbe incassato poco più di 83 milioni di euro (al pari dell’Inter), seguito dal Borussia Dortmund e dal Bayer Leverkusen, rispettivamente a quota 76 e 75 milioni di euro. Mediamente, la differenza nella parte alta della classifica si attesta su percentuali basse, che crescono invece nei confronti con i club tra la metà e il fondo della graduatoria.Anche la Bundesliga, così come gli altri tornei, prevede uno schema preciso per la ripartizione dei ricavi da diritti tv. Questa la distribuzione: 50% viene distribuito in parti uguali 43% distribuito sulla base della performance sportiva (i risultati delle ultime cinque stagioni) 4% distribuito in base allo sviluppo giovanile, valutato tramite minuti giocati da Under‑23 e investimenti nelle giovanili 3% distribuito in base a popolarità e interesse, misurato tramite audience, soci e social media. Developed by 3x1010