Due ufficiali turchi sono morti il 20 luglio a bordo della nave mercantile MV Amisos, un general cargo battente bandiera maltese che trasportava frammenti di pneumatici dalla Germania alla Turchia. La Procura di Marsala ha aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo. Secondo le prime ricostruzioni, i due marittimi sarebbero entrati in un trunk di accesso alla stiva, uno spazio confinato, e sarebbero morti per asfissia da carenza di ossigeno. La nave è ora ormeggiata al molo Ronciglio del porto di Trapani, sotto sequestro amministrativo. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici ha pubblicato un’analisi tecnica della tragedia che spiega cosa potrebbe aver provocato la morte e perché una valutazione chimica preventiva avrebbe potuto impedirla.Cosa trasportava la nave e perché il carico è rilevanteLa MV Amisos trasportava coarse chopped tyres, frammenti di pneumatici triturati. Secondo la Federazione dei Chimici e Fisici, questo materiale è classificato dal Codice IMSBC (il codice internazionale per il trasporto di merci solide alla rinfusa) come merce del Gruppo C, ossia non soggetta a specifici rischi chimici durante il trasporto, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti relativi alle caratteristiche del materiale, all’assenza di contaminanti e alle corrette modalità di stoccaggio prima dell’imbarco. In altri termini, non si tratta di un carico intrinsecamente pericoloso, ma può diventarlo in determinate condizioni.Il probabile meccanismo della morte: l’anossia da spazio confinatoI due ufficiali sarebbero entrati nel trunk di accesso alla stiva per effettuare controlli di routine. Il trunk è una canalizzazione verticale dotata di scala, tecnicamente uno spazio confinato. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella di una significativa riduzione della concentrazione di ossigeno all’interno di questo ambiente. Secondo la spiegazione fornita dalla Federazione dei Chimici e Fisici, i componenti metallici presenti negli pneumatici, in presenza di umidità, possono innescare fenomeni ossidativi che consumano l’ossigeno dell’atmosfera confinata, ottenendo come risultato un’atmosfera con carenza di ossigeno che può causare perdita di coscienza in tempi rapidissimi, senza che il lavoratore abbia la possibilità di percepire il pericolo e uscire autonomamente. Di fatto, la carenza di ossigeno non ha odore, non ha colore e non produce fumo, risultando non percepibile attraverso i sensi e può essere individuata soltanto con strumentazione specifica.La posizione della Federazione: la competenza chimica non è accessoriaLa presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, Nausicaa Orlandi, è netta nella sua valutazione. Negli spazi confinati a bordo delle navi, la competenza chimica non è un contributo accessorio ma il presidio specialistico fondamentale per riconoscere condizioni di carenza di ossigeno, contaminazioni, atmosfere tossiche o infiammabili e fenomeni chimico-fisici non immediatamente percepibili. La valutazione, secondo Orlandi, non può limitarsi a una verifica formale dello spazio, ma deve comprendere l’analisi dell’atmosfera, del carico, dei materiali presenti, delle possibili reazioni e dell’evoluzione delle condizioni ambientali nel tempo. La Federazione sottolinea che una valutazione chimica preventiva avrebbe potuto individuare l’alterazione dell’atmosfera interna e impedire l’accesso dei lavoratori in condizioni non sicure.Le indagini: autopsia, Nbcr e competenza giurisdizionaleSul piano giudiziario, il procuratore di Marsala Ferdinando Asaro ha disposto le autopsie sui corpi dei due ufficiali per accertarne le cause di morte. A bordo della nave sono intervenuti i Vigili del Fuoco del nucleo specializzato in analisi batteriologiche, chimiche e radiologiche (Nbcr), con il compito di verificare se il trasporto del rifiuto speciale rispettasse le misure di sicurezza previste dalle norme sulla navigazione e se l’equipaggio, composto interamente da cittadini turchi, corra ulteriori rischi.L'articolo Marinai morti nella stiva, disposta l’autopsia. lpotesi anossia dovuta a un particolare fenomeno chimico proviene da Open.