Il SEA Index, il sistema indipendente di valutazione delle emissioni di CO₂ delle imbarcazioni da diporto sviluppato dallo Yacht Club de Monaco, amplia il proprio ambito di certificazione, estendendolo dai superyacht all’intero settore della nautica da diporto. Un’evoluzione che segna un importante traguardo per l’industria nautica. L’iniziativa dello Yacht Club de MonacoNato nell’ambito dell’iniziativa dello YCM, ‘Monaco, Capital of Advanced Yachting’, il SEA Index ha già certificato oltre 130 yacht superiori ai 24 metri ed è ora accessibile anche alle imbarcazioni a partire da 10 metri di lunghezza, comprese le imbarcazioni di serie e i multiscafi. Realizzata in collaborazione con Lloyd’s Register, la metodologia scientifica aggiornata introduce nuovi modelli di riferimento specifici per monoscafi dislocanti, semidislocanti e plananti, nonché per catamarani di produzione fino a 35 metri di lunghezza. Basate su un ampio set di dati in linea con i principi internazionali sull’efficienza energetica nel trasporto marittimo, queste curve di riferimento consentono di valutare le imbarcazioni secondo criteri oggettivi, calibrati sulle caratteristiche progettuali e sui profili operativi di ciascuna tipologia.Benefici per l’intero ecosistema nauticoCon questo ampliamento del proprio ambito di applicazione, il Sea Index mette a disposizione un quadro di valutazione indipendente e accessibile a beneficio dell’intero ecosistema nautico: i cantieri possono integrare considerazioni ambientali fin dalle prime fasi della progettazione; acquirenti e armatori hanno accesso a dati sulle emissioni chiari e confrontabili, indipendentemente dalle dimensioni dell’imbarcazione; mentre porti, marine e istituzioni finanziarie possono adottare criteri ambientali armonizzati e condivisi. “Questo sviluppo rappresenta una tappa significativa per il Sea Index e per l’intero settore nautico. Applicando la nostra metodologia alle imbarcazioni da diporto a partire dai 10 metri, comprese le imbarcazioni di serie e i catamarani, rendiamo la valutazione ambientale più inclusiva e accessibile. Il nostro obiettivo è contribuire alla definizione di un quadro di riferimento credibile e trasparente che permetta a tutti gli operatori di sostenere il miglioramento delle prestazioni ambientali della flotta da diporto a livello mondiale”, afferma Bernard d’Alessandri, presidente del Sea Index e segretario generale dello Yacht Club de Monaco. “La metodologia del Sea Index è stata perfezionata per riflettere in modo più accurato la varietà dei profili operativi degli yacht di produzione e dei superyacht, nonché le significative differenze nelle prestazioni idrodinamiche legate alle diverse forme di carena e ai differenti regimi di velocità. Confrontando le imbarcazioni con curve di riferimento specifiche, elaborate secondo metodologie rigorose e allineate alle misure di decarbonizzazione dell’Imo, il Sea Index offre un sistema equo, trasparente e coerente a livello internazionale per valutare le prestazioni ambientali dell’intero settore della nautica”, aggiunge Chris Craddock, global lead – marine asset and operational performance di Lloyd’s Register. Con questo passo, il Sea Index consolida il proprio ruolo di riferimento globale nella valutazione delle prestazioni ambientali, favorendo la disponibilità di dati certificati sulle emissioni e sostenendo una transizione strutturata verso la decarbonizzazione dell’intera flotta mondiale della nautica da diporto.Questo articolo Nautica, il SEA Index estende la certificazione CO₂ a tutto il settore nautico proviene da LaPresse