Dimissioni lampo, fatture e sequestri: tutte le opacità di Sala su Finalter

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È lunga la lista delle contraddizioni di Giuseppe Sala sul caso Finalter. Nel giro di poche settimane il sindaco ha definito la partecipazione «un investimento molto limitato, 10.000 euro», ha annunciato la vendita della quota e ha fatto liquidare il trust Inter. Ma allo stesso tempo Pietro Galli, suo storico collaboratore ai tempi di Expo, si è dimesso senza spiegazioni dal consiglio di amministrazione di Atm, dove era stato riconfermato soltanto il 28 aprile. Il giorno successivo la Guardia di finanza ha perquisito la sede di Finalter e le abitazioni dello stesso Galli e dell’amministratore delegato Giorgio Mezzadri.🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Dimissioni lampo, fatture e sequestri: tutte le opacità di Sala su Finalter proviene da La Verità.