Così Hormuz fa crescere il pezzo di benzina e gasolio: 2 euro per il carburante

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Lo stretto di Hormuz fa crescere il prezzo di benzina e gasolio. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy certifica che sulla rete ordinaria in modalità self service la benzina è passata in media da 1,803 euro al litro del 3 luglio – l’ultimo giorno con il taglio delle accise in vigore – al prezzo di 1,935 euro registrato ieri. Ovvero, spiega oggi La Stampa, un aumento di 13,2 centesimi. Il diesel invece sale da 1,882 a 2,091 euro al litro. Ovvero 20,9 centesimi in più.I rincari di benzina e gasolioSulle autostrade la benzina arriva a costare 2,025 euro al litro, mentre il gasolio è arrivato a 2,164 euro. L’incremento qui è di 13,1 e 19,6 cent al litro. In poco più di due settimane. E sia sulla rete ordinaria che sulle autostrade. Mentre sta per iniziare l’esodo estivo. I conti del Codacons dicono che rispetto ai primi di luglio un pieno di benzina costa 6 euro in più. Per il diesel si cresce in doppia cifra: 10 euro. E non c’è più il taglio delle accise. La scelta di Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti di non prorogare il taglio delle accise era stata motivata anche dalla necessità di contenere l’impatto sui conti pubblici.2 miliardi di euroLa misura è costata 2 miliardi di euro, in parte finanziati con l’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi. E intanto continua a correre il prezzo del greggio. Il Brent, ovvero l’indice di riferimento per il petrolio in Europa, Africa e Medio Oriente, è salito a 90,37 dollari al barile. Il Wti, il petrolio estratto in Texas che fa da riferimento per il mercato americano, ha raggiunto quota 84,40 dollari. Il ministero di Urso ha reso disponibile l’App Osservaprezzi Carburanti, che consente agli utenti di confrontare i prezzi dei distributori e individuare quelli più convenienti nelle vicinanze.L'articolo Così Hormuz fa crescere il pezzo di benzina e gasolio: 2 euro per il carburante proviene da Open.