I sassi preparati da lanciare contro gli agenti. Gli scontri di piazza. La violenza cieca. Un’auto del comune incendiata. Bologna ha passato una notte di guerriglia e stamattina si è svegliata ferita, tra le macerie. È l’indegno epilogo della “piazza” chiamata dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la morte di Abderrahim Fakir al Pilastro durante un fermo di polizia. I “bravi ragazzi”, che avevano promesso devastazione hanno portato devastazione: sedie dei dehor buttate al vento, vandalizzate le bici del servizio di sharing, spaccate vetrine, devastato il centro città.I video parlano chiaro. Non hanno bisogno di essere raccontati. A indignare è il bilancio finale degli agenti feriti, per quello dei danni provocati ci vorrà ancora del tempo: “Nello specifico contiamo 15 agenti feriti del Reparto Mobile di Padova, 26 da quello di Firenze e 15 da quello di Bologna, con prognosi che arrivano fino a 15 giorni”, ha detto il segretario generale Domenico Pianese in una nota. In totale fanno 56 feriti tra le forze dell’ordine. Macchine del Comune bruciate, gazebo divelti e usati come scudo, tavolini e sedie dei bar lanciati contro gli agenti. E ancora, bombe carta, cantieri saccheggiati per prendere sassi, segnali stradali eradicati e usati come giavellotti, bottiglie di vetro varie scagliate a tutta velocità, per un bilancio che parla da solo: 56 feriti tra le forze dell’ordine, secondo i dati forniti dal sindacato di polizia Coisp, negli scontri di Bologna per la morte di Abderrahim Fakir.https://www.nicolaporro.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Video-2026-07-21-at-08.21.21.mp4L'articolo Bologna, guerriglia fino a notte fonda. Sassaiole sulla polizia, bruciate le auto proviene da Nicolaporro.it.