Riaprire i Navigli? Gorini (Verdi) non è convinto: “Costi insostenibili per il pubblico e vantaggi solo per i privati”

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I nuovi dati emersi dal report “Cambiamo Aria”, pubblicato da ISDE Italia, non portano buone notizie per quanto riguarda il clima milanese. In particolare, il report dimostra infatti che Milano, rispetto al 2025, non è migliorata su nessuno dei veleni atmosferici analizzati. Prendendo poi in esame i primi sei mesi degli anni 2025 e 2026, Milano risulta avere il bollino rosso per tutti gli inquinanti. Milano Quotidiano ne ha parlato con Tommaso Gorini, consigliere comunale dei Verdi a Milano. L’INTERVISTAIl report mostra che Milano non registra miglioramenti significativi sugli inquinanti. Lo considera un fallimento delle politiche ambientali degli ultimi anni?No, il report fa un confronto solo sul singolo anno, tra il primo semestre ’25 e ’26. Per dare un giudizio statisticamente e politicamente rilevante bisogna considerare un lasso di tempo maggiore e se lo facciamo ci renderemo conto che gli inquinanti sono in calo, in particolare PM10 e NO2. Non abbastanza da ritenerci soddisfatti ma nemmeno un esito così catastrofico da ritenerlo un totale fallimento.I dati dicono che le polveri sottili e il biossido di azoto restano sopra i livelli raccomandati. Qual è, secondo lei, la misura che il Comune avrebbe dovuto adottare prima e con maggiore decisione?Penso sarebbe stato possibile avere più coraggio nell’estendere le aree pedonali e le ZTL, soprattutto nelle zone del centro meglio servite dal trasporto pubblico e nell’aumentare la tariffa di Area C.Milano può davvero rispettare i nuovi limiti europei entro il 2030 oppure serviranno misure molto più drastiche? Se sì, quali?Credo sia possibile solo se affrontiamo il problema a livello di bacino, con un serio contributo di Regione Lombardia, che ad oggi non sembra esserci. Una parte importante dell’inquinamento arriva a Milano dall’hinterland con le centinaia di migliaia di pendolari costretti a prendere l’auto perché Trenord continua ad alzare il costo degli abbonamenti ma non riesce a garantire treni puntuali e dove non arriva la ferrovia non esiste proprio un trasporto pubblico all’altezza. Il Comune di Milano in questi anni ha investito miliardi per costruire due nuove linee di metropolitana e ampliare esponenzialmente la rete ciclabile e si è fatto carico del costo di questi investimenti e dell’inflazione senza scaricare i costi sugli utenti. Non può però farsi carico di tutto da solo.Il Piano del verde arriva a meno di un anno dalla fine del mandato. Perché solo adesso?Penso sia una domanda da rivolgere all’Assessora e agli uffici che hanno lavorato al documento. Sicuramente questo mandato è stato attraversato da alcune grandi cambiamenti: il ritorno, travagliato e segnato da un lungo contenzioso in sede di giustizia amministrativa, della gestione interna del verde pubblico tramite l’azienda partecipata MM e il concretizzarsi degli effetti dei cambiamenti climatici. Tutti elementi che hanno messo sotto stress una struttura comunale che purtroppo sappiamo invece avere croniche carenze di personale.Nel Piano si parla di utilizzare l’intelligenza artificiale per monitorare il verde urbano. In termini pratici, cosa cambierà rispetto a oggi?L’adozione di tecnologie avanzate permetterà di monitorare in maniera più efficace e puntuale il patrimonio ambientale.La riapertura dei Navigli torna nel Piano come obiettivo strategico. È ancora un progetto realistico oppure rischia di restare un simbolo politico?Penso che dobbiamo chiarire cosa significhi riapertura dei Navigli: se parliamo di una riconnessione idraulica del sistema di acque che attraversa la città e che si potrebbe tornare a utilizzare per esempio per alimentare le pompe di calore penso sia un obiettivo imprescindibile. Se parliamo di riportare in superficie questi corsi d’acqua, temo che questo richiederebbe progetti incredibilmente ambiziosi, i cui costi sarebbero difficilmente sostenibili per il pubblico mentre i vantaggi andrebbero tutti ai privati che vedrebbero aumentare ulteriormente i valori degli immobili circostanti.L'articolo Riaprire i Navigli? Gorini (Verdi) non è convinto: “Costi insostenibili per il pubblico e vantaggi solo per i privati” proviene da Nicolaporro.it.