Corte Penale Internazionale, gli stati membri votano per la destituzione del procuratore Kahn

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I rappresentanti dei 125 Stati parte della Corte penale internazionale hanno votato per la destituzione del procuratore capo Karim Khan. Lo hanno confermato all’Associated Press due fonti diplomatiche. L’avvocato britannico, 56 anni, è accusato di molestie sessuali nei confronti di una collaboratrice, accuse che ha sempre respinto. Si tratta della prima volta nella storia della Corte che un procuratore capo viene destituito dall’incarico. Khan era stato sospeso temporaneamente dalle sue funzioni lo scorso giugno, dopo che un rapporto dell’organo di controllo della Cpi aveva concluso che si era reso responsabile di “gravi illeciti”. Secondo documenti visionati dall’Associated Press, avrebbe intrattenuto una relazione sessuale con la donna e avrebbe cercato di impedirle di portare avanti le accuse. Il procuratore contesta tali affermazioni.Paesi Bassi, Francia e Norvegia hanno votato a favorePrima della votazione è stata respinta una mozione presentata dalla Sierra Leone che avrebbe reso più difficile la sua rimozione. Il voto si è quindi svolto a scrutinio segreto e con diverse ore di anticipo rispetto al previsto. I Paesi Bassi, che ospita la Corte, hanno reso noto di aver votato a favore della destituzione, così come Francia e Norvegia. “Riteniamo che sia stato dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che la sua condotta costituisca molestia sessuale e abuso di potere”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri norvegese, Andreas Motzfeldt Kravik. La presidente dell’Assemblea degli Stati parte, Paivi Kaukoranta, ha spiegato che la votazione si è svolta a porte chiuse per affrontare “una questione disciplinare complessa e delicata” nell’ambito delle funzioni di supervisione dell’Assemblea sulla Corte. La vicenda ha diviso Stati membri, organizzazioni per i diritti umani e personale della Cpi, in un momento particolarmente delicato per il tribunale, già sotto pressione per le sanzioni e le critiche dell’amministrazione statunitense, che ne contesta l’operato e ne chiede un ridimensionamento.Il ministro israeliano Sa’ar: “Revocare mandati arresto Netanyahu e Gallant”“La rimozione, attesa da tempo, di Karim Khan dalla Corte penale internazionale per gravi illeciti ha messo in luce la bancarotta morale di un procuratore corrotto, che si è affrettato a emettere scandalosi mandati di arresto contro il primo ministro israeliano e l’ex ministro della Difesa nel tentativo di distogliere l’attenzione dai gravi illeciti che temeva sarebbero emersi”, ha affermato su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar. “Questi mandati di arresto politicizzati e oltraggiosi sono stati emessi contro leader eletti di una democrazia dotata di un sistema giudiziario indipendente, che difende i propri cittadini dal terrorismo. Mandati emessi contro un Paese che non è nemmeno membro della Corte penale internazionale non avrebbero mai dovuto essere richiesti e devono essere revocati immediatamente”, ha aggiunto il ministro. Questo articolo Corte Penale Internazionale, gli stati membri votano per la destituzione del procuratore Kahn proviene da LaPresse