Abderrahim Fakir, lo scudo penale per i poliziotti e i suoi precedenti: spaccio e incandescenza su un treno

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Lo scudo penale nel caso di Abderrahim Fakir non esime in ogni caso dalla punibilità i poliziotti e gli operatori del 118. Mentre la contenzione utilizzata per trattenere il cittadino marocchino a terra porta con sé il rischio di uccidere. E intanto i precedenti di polizia dell’uomo raccontano che ha ricevuto una pena di 4 anni e 2 mesi di carcere con fine pena prevista nel 2008 per spaccio di stupefacenti. Nel 2019 invece c’è stato un episodio simile che lo ha visto protagonista su un treno. La situazione degenerò al punto da costringere il capotreno a fermare il convoglio. E una relazione della Polfer dell’epoca sembra descrivere quasi la stessa dinamica del giorno della tragedia: contenimento complicato e intervento dei sanitari del 118.Lo scudo penale per i poliziotti di Abderrahim FakirIl Corriere della Sera spiega che secondo le nuove norme del cosiddetto scudo penale, entrate in vigore con il decreto sicurezza da aprile, i pm di Bologna hanno iscritto i due agenti e i quattro operatori a modello 45 bis. Ovvero con un’annotazione preliminare che servirà a chiarire se abbiano agito in base a una causa di giustificazione. Il modello è il 45 bis, diverso dall’articolo 335 del Codice di procedura penale. Che impone al pm di iscrivere la persona a cui si contesta un reato nel registro degli indagati. Le cause di giustificazione sono quattro: l’articolo 51 del Codice, secondo il quale «l’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità esclude la punibilità».Le cause di giustificazionePoi ci sono la legittima difesa (articolo 52), l’uso legittimo delle armi (53) e lo stato di necessità (54). Gli accertamenti disposti dal magistrato in seguito all’«annotazione preliminare» potrebbero anche portare all’archiviazione della posizione dei soggetti in questione. Ci vorranno però fino a 150 giorni per raccogliere gli elementi. E nel caso di incidente probatorio scatterà comunque l’iscrizione nel registro degli indagati. Il Decreto Sicurezza in vigore mette a disposizione dei soggetti sotto inchiesta anche un ulteriore «scudo» legale. Con un contributo fino a 10 mila euro come tutela per le cause di servizio in tutte le fasi del procedimento. In caso di dolo, tuttavia, c’è la rivalsa nei confronti del dipendente con la restituzione delle somme erogate.I precedenti di polizia di FakirIntanto La Verità elenca i precedenti di polizia di Fakir. Da minorenne, nel 2001, fronteggia un’accusa di violazione delle norme sugli stupefacenti. Succede di nuovo nel 2002 e la Dda di Bologna lo iscrive nel registro degli indagati. Due anni dopo arriva anche un’ordinanza di custodia cautelare. Viene arrestato con altre 52 persone. E il 6 gennaio di quell’anno nel processo per i reati del 2002 arriva una condanna: 4 anni e 2 mesi di carcere con fine pena prevista nel 2008. Nel 2005 viene anche colto a violare i domiciliari e finisce di nuovo in carcere. Ma nel 2006 viene liberato con l’indulto.La contenzioneNel 2019 il secondo precedente sul treno con protagonista la Polfer. Alla fine viene arrestato per resistenza e interruzione di pubblico servizio. Nel 2022 rimedia anche una denuncia per lesioni. Il Fatto invece parla della contenzione, ovvero il trattenimento del soggetto in una situazione pericolosa. Le regole spiegano che «l’intervento coercitivo presenta dei rischi che possono essere mitigati mediante un corretto impiego delle tecniche operative. Non va prolungata la posizione di decubito prono e la compressione del torace per i rischi al sistema cardiaco e respiratorio: il fermato, una volta messo in sicurezza, dovrà essere posto in posizione di decubito laterale nell’attesa dei sanitari».I rischiFabio De Iaco, primario del pronto soccorso al Maria Vittoria di Torino ed ex presidente di Simeu (la società dell’emergenza-urgenza), dice al quotidiano che l’intervento denoterebbe impreparazione nel gestire una crisi di agitazione incontrollata: «La contenzione di una persona agitata incontrollabile porta con sé enormi rischi, sempre mal valutabili». In più, le regole dicono anche che «il contenimento fisico» deve «essere limitato al tempo necessario e mantenuto per il minor tempo possibile».De Iaco ricorda anche una serie di casi storici di morte da contenzione. Il primo fu quello di Andrea Soldi, che morì durante un caso di Tso a Torino 10 anni fa, nel giro di 20 minuti. E poi Riccardo Magherini, ex giocatore della Fiorentina, che aveva assunto alcol e cocaina e morto in modo simile. Mentre Federico Aldovrandi fu anche picchiato.L'articolo Abderrahim Fakir, lo scudo penale per i poliziotti e i suoi precedenti: spaccio e incandescenza su un treno proviene da Open.