Si è tenuto ieri, martedì 21 luglio, l’incontro tra l’Assessore Regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera, il Presidente dell’Associazione TrasportiAmo, David Nicodemi, e – in rappresentanza del CESMOT – Claudio Zarro, capotreno, ex consigliere comunale e assessore della giunta “civica” guidata dal sindaco Mauro Lombardo, attualmente Presidente dell’Associazione In Comune.Obiettivo dell’incontro è stato quello di ottenere la riapertura del vecchio scalo ferroviario di Guidonia Centro, chiuso dal primo luglio in occasione dell’inaugurazione della nuova stazione a Colle Fiorito.“Abbiamo un impegno formale e scritto da parte dell’assessorato ai Trasporti regionale nel richiedere ad RFI di mantenere aperta la stazione di Guidonia centro come fermata – spiega in un comunicato Claudio Zarro – La richiesta parte sia dall’assessorato, su nostro input, sia dal Comune. Speriamo che ora si porti avanti questo iter volto a tutelare le istanze dei cittadini.Ho chiesto personalmente all’Assessore Ghera, di non richiedere soltanto il computo economico a RFI, ma che la richiesta fatta venga evasa, in quanto posa ahime’ solide basi sui disagi dei cittadini, degli studenti e dei lavoratori di Guidonia Montecelio, finora non tutelati”.“I due impianti – spiega in una nota Omar Cugini, Presidente del Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti – possono benissimo convivere, con la storica stazione trasformata in fermata impresenziata. I costi per l’adeguamento — a nostro giudizio neanche troppo elevati — devono restare totalmente a carico di RFI. In primis perché la scelta di spostare la stazione, caso unico su tutta la linea Roma-Pescara, è stata presa senza valutare i gravi disagi causati ai cittadini. Inoltre, è innegabile che la nuova stazione non rappresenti affatto l’hub di trasporto che si vuole far credere, anche a causa del mancato coordinamento con gli enti locali; senza contare che, stante il definanziamento del raddoppio della tratta Lunghezza – Guidonia (che forse vedrà la luce nel 2028, se non oltre), l’offerta ferroviaria è rimasta del tutto invariata”.“La riapertura della storica stazione — prosegue il CeSMoT — è un atto dovuto verso i cittadini di Guidonia, specie verso le fasce più fragili che attualmente trovano difficile, se non impossibile, accedere al servizio ferroviario.Prendiamo atto dell’impegno formale e scritto dell’Assessorato di formulare ad RFI le richieste provenienti da associazioni e territorio. Auspichiamo non solo una soluzione in tempi brevi — idealmente prima della riapertura delle scuole — ma anche l’istituzione di un osservatorio permanente sulla mobilità per affrontare i problemi ancora aperti: dalla revisione degli orari dei bus urbani e Cotral per garantire reali coincidenze con i treni nella nuova stazione, all’installazione di una biglietteria automatica per i titoli di viaggio Cotral, fino alla risoluzione dell’annosa questione dei troppi parcheggi a pagamento”.«È assolutamente necessario – dichiara in una nota il Presidente dell’Associazione TrasportiAmo, David Nicodemi – riattivare il nodo ferroviario di Guidonia Centro nella configurazione di semplice fermata, come da noi richiesto e condiviso dai cittadini. Per evitare che, da settembre, i pendolari possano subire una grave limitazione del diritto alla mobilità, principio riconosciuto e tutelato dalla Costituzione e dall’impianto normativo nazionale e regionale. Chi non capisce questo dimostra di non aver mai preso un autobus o un treno e di non sapersi immedesimare nelle esigenze dell’utenza».«È insostenibile – prosegue Nicodemi – pensare di traslocare un intero flusso viaggiatori, facendo convergere gli studenti e i lavoratori diretti a Ponte Mammolo con quelli che dovranno raggiungere la stazione di Collefiorito, senza considerare i limiti tecnici di una gommovia e senza avere a disposizione una rete viaria adeguata, capace di sostenere un carico di questa portata. Per via della mancata realizzazione delle bretelle di collegamento previste nel protocollo sottoscritto a Villa Cornetto dopo la prima Conferenza di servizi del 2006. Se non si interviene rapidamente, a settembre assisteremo alla paralisi totale del quadrante, con bus e auto imbottigliati sulla via Paolina, praticamente una mulattiera asfaltata, tutto a danno della qualità della vita dei cittadini».«Ringraziamo l’Assessore Ghera per la disponibilità – conclude Nicodemi – e per aver fatto propria la nostra battaglia, che rispecchia la volontà del territorio, avviando un’interlocuzione immediata e ufficiale con RFI. Siamo ora in attesa del riscontro della società ferroviaria e della convocazione, da parte dell’Assessore, di un tavolo tecnico con loro, al quale contiamo di partecipare, insieme agli altri promotori di questa iniziativa».L'articolo GUIDONIA – Vecchia stazione, le associazioni dei pendolari incontrano l’assessore regionale ai Trasporti proviene da Tiburno Tv.