Nella notte tra venerdì e sabato, poco dopo la mezzanotte, una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 ha svegliato buona parte del Molise. Secondo i rilevamenti dell’Ingv, l’epicentro è stato localizzato a Pizzone, piccolo Comune della provincia di Isernia, con il sisma che si è protratto per diversi secondi. La scossa è stata avvertita distintamente non solo nell’isernino ma anche nelle province di Chieti e L’Aquila, fino ad arrivare a Caserta e ad alcune zone del Lazio. Diverse persone, spaventate, hanno preferito lasciare le proprie abitazioni e riversarsi in strada. Al momento, non risultano danni né a persone né a cose.July 24, 2026 L’epicentro e le altre scosse tra Molise, Abruzzo e LazioL’area interessata dal sisma si trova al confine tra Molise, Abruzzo e Lazio, con ipocentro a una profondità di 10 chilometri. Dopo la prima scossa, alle 3:41 l’Ingv ha registrato una seconda scossa, più lieve, di magnitudo 2.2, sempre nella zona di Pizzone e a una profondità di 9 chilometri. Le autorità continuano a monitorare la situazione, ma per ora non sono stati segnalati ulteriori disagi o criticità legate all’evento sismico.July 24, 2026 I precedenti sismici nella stessa zonaQuest’area, spiega l’Ingv, rientra tra quelle a pericolosità sismica molto alta, come emerge dalla «Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale» (MPS04) e come dimostrano diversi terremoti significativi registrati in passato: il «Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani» (CPTI15 v. 4.0) documenta infatti una lunga serie di scosse, alcune superiori a magnitudo 5, tra cui quella del 24 marzo 1693, stimata a Mw 5.2, e quella ben più forte del 9 settembre 1349, di magnitudo Mw 6.8, localizzata a sud ovest dell’epicentro registrato oggi; a queste si aggiungono, in tempi più recenti, l’evento del 12 agosto 1983 (Mw 4.8) e quello del 7 maggio 1984, di magnitudo Mw 5.9, avvenuto nell’Appennino abruzzese.L'articolo Terremoto in Molise, scossa di magnitudo 4.1 sentita anche in Abruzzo, Lazio e Campania: «Gente in strada» proviene da Open.